GEAPRESS – Un randagio di Laterza è rimasto ben nove ore in strada prima di ricevere il soccorso adeguato. L’intervento  è stato fatto, poi, dai volontari della locale Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC), perché l’istituzione, benché avvisata aveva provveduto SOLO alla disinfettazione del cane, lasciandolo sul posto.

Gli addetti al canile, allertati dalla Polizia municipale, infatti, avevano disinfettato il cane alle ore 10.00 (sic!).  Alle 18.30 i volontari hanno ricevuto la segnalazione e si sono recati sul posto: il cane, in stato comatoso, presentava i sintomi dell’avvelenamento ed è stato ricoverato d’urgenza presso una struttura veterinaria privata.

Addetti al canile, Polizia municipale e Commissario prefettizio di Laterza evidentemente ignorano che il soccorso di un animale da affezione è un obbligo, non un optional!

Il cane è  ancora ricoverato in prognosi riservata, un intervento più tempestivo forse avrebbe scongiurato l’attuale pericolo di morte.

Al Commissario prefettizio di Laterza chiediamo, visto che si tratta di un avvelenamento, se ha messo in atto tutte le misure  di sicurezza prescritte dalle leggi e norme in vigore in materia di spargimento di bocconi avvelenati; se ha sollecitato il tavolo tecnico presso la Prefettura di Taranto.

Soprattutto chiediamo , perché non ha provveduto al soccorso del cane, ricordando che il Sindaco (o chi ne fa le veci, come in questo caso) è responsabile del benessere di tutti gli animali presenti nel territorio comunale e che è obbligato al soccorso degli stessi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).