GEAPRESS – La denuncia venne presentata nell’agosto del 2010. La Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, aveva così avviato le indagini del Comando Stazione dei Carabinieri di Paganica.

Tre cani, una femmina adulta e i suoi cuccioli, abbandonati in uno scatolone fuori dal rifugio di Paganica gestito dalla Lega. Solo in data successiva, però, i volontari vennero a conoscenza di taluni fatti che avrebbero potuto ricondurre alla persona responsabile del grave fatto. L’individuazione avvenne grazie alle indagini dei Carabinieri.

Il Decreto Penale di Condanna, aveva poi deciso per una ammenda di 500 euro. L’imputato, avverso al Decreto, presentò però opposizione. Si aprirono così le porte del dibattimento ma alla prima udienza, fissata per lo scorso otto ottobre, l’imputato accettò infine il Decreto. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, attraverso i propri legali, Avvocati Francesca Caccia e Michele Pezone, aveva depositato la propria nomina come parte offesa. Pronta, inoltre, la costituzione di parte civile.

Per l’imputato, dunque, 500 euro di sanzione. “Un importante precedente – ha commentato la Lega Difesa del Cane – soprattutto per il territorio del Comune di L’Aquila“. Un passo volto a contrastare la prassi sempre più diffusa di abbandonare i cani davanti ai rifugi.

Per la Lega è reale il rischio che i cuccioli lasciati in uno scatolone, possano morire di stenti o peggio essere sbranati da altri cani. “Nel nostro territorio – ha commentato Caterina Bonati Fagioli, vice presidente della sezione aquilana – il randagismo è molto presente. Fatto che rende bene evidente la pericolosità di quanto successo“.

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