GEAPRESS – I Carabinieri del NAS di Ragusa sono intervenuti in un canile abusivo di Ispica (foto) dietro segnalazione dell’ENPA, che ha poi coadiuvato l’intervento con le Guardie Zoofile. Una struttura che, comunque, non è stata messa sotto sequestro per i reati di maltrattamento di animali, ma bensì per violazione delle normative sanitarie.

In tutto si tratta di poco meno di una ottanta animali, raccolti dalla strada o abbandonati al cancello della struttura gestita da una coppia che si era finora occupata di loro. Questo, secondo gli inquirenti, all’origine di quello che poi è divenuto un canile a tutti gli effetti, salvo che per le autorizzazioni, pericolosamente vicino alle abitazioni. Dai vicini, infatti, erano pervenute le prime segnalazioni, a causa dell’abbaiare dei cani. La “pavimentazione” dei box era prevalentemente costituita dal terreno sabbioso, ma nessun cane presenteva segni di maltrattamento nè denutrizione. Così avrebbero riscontrato i Veterinari dell’ASP, intervenuti congiuntamente ai Carabinieri ed alle Guardie dell’ENPA.

Cani non separati fra loro e solo in parte microchippati. Rimane da capire a nome di chi. L’ASP di Ragusa, comunque, si è fatta carico della microchippatura gratuita.

Forse, a peggiorare la situazione, ha contribuito la mancanza di recettività presso strutture idonee, aggravata dal fatto che il nuovo canile di Ispica, pronto già da alcuni mesi, non riesce a decollare a quanto pare per il mancato allaccio alla rete elettrica. Tutti i cani del canile abusivo di Ispica, pertanto, continuano allo stato ad essere ancora accuditi dalla coppia di coniugi, in attesa delle decisioni del Comune. Verosimile che ai due sarà contestato quanto di relativo alla violazioni in materia edilizia.

Secondo gli inquirenti, dopo i tragici fatti di Scicli, quando un bambino venne ucciso dai morsi di un randagio ed una turista tedesca rimase sfregiata poche ore dopo, l’apprensione degli abitanti è andata aumentando. Forse questa una concausa delle continuate segnalazioni dei vicini, oltre che al fastidio per l’abbaiare degli animali. Qualcuno avrebbe riferito anche di cani liberi vicino la cancello della struttura abusiva, ma quando i Carabinieri del NAS hanno fatto il sopralluogo i cani erano tutti all’interno dei recinti.

Proprio ieri si era avuta la notizia dell’intervento dei Carabinieri del Comando territoriale di Gela a seguito di un’aggressione da parte di randagi ai danni di una donna. Il tutto è avvenuto nella spiaggia di Macchitella, a Gela, non distante da Ispica sebbene nella provincia di Caltanissetta. Sette giorni di prognosi e nuova pioggia di polemiche.

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