GEAPRESS – Comune di Ischitella, provincia di Foggia. Dove i boschi del Gargano raggiungono quasi la riva del mare, ci sta un paese con un piccolo canile comunale. Una saletta per le sterilizzazioni e due box per le degenze. Il Veterinaro dell’ASL (il canile è anche presidio sanitario) arriva però appositamente da Vico del Gargano. Non è distante, poco più di tre chilometri, e considerata la gestione del randagismo nel sud Italia, è gia tanto. Ancor di più se trattasi di piccoli Comuni.

Il Veterinario esegue però solo le sterilizzazioni, mentre gli altri interventi sono sostenuti dai volontati. Dal gennaio di quest’anno, i volontari si sono costituiti in una Associazione denominata “Un Cane per Amico”. L’operatività è garantita da Iole, Antonella e Rocco. Ogni giorno percorrono zone diverse del paese e dintorni. Ogni giorno, a loro spese, badano ai randagi e provvedono alle cure. A Ischitella, comunque, c’è il piccolo ambulatorio del canile. Si fa quel che si può.

Gli abbandoni non finiscono mai e l’altro giorno è arrivata Luna, una deliziosa cagnetta di circa due anni. Abbandonata e almeno all’inizio della sua storia da randagio, pure sfortunata. Siamo appena fuori l’area che abitualmente frequantano Iole, Antonella e Rocco ed il buon cuore di una persona che inizia a darle da mangiare non si accorge subito dello stato del cane. Oltre alla Leishmania, Luna si prende pure la rogna che le devasta il corpo. La pelle è ormai cadente, le zampe sono piagate e vicino le orecchie tante pustole mandano un liquido sanguinolento. Poi un giorno, Rocco si trova a passare da quelle parti. Lui ha già dei cagnetti a cui bada. Ovviamente tutti randagi. Non sarà di certo un altro cane, mai di troppo. Scatta la solidarietà. Luna inizia ad essere curata ed ora, almeno le ferite più vistose, sono cicatrizzate. La foto in copertina non mostra la gravità del suo stato quando venne ritrovata.

Eppure i volontari di “Un Cane per Amico” già lo sanno. Tra poco si ricomincia con un nuovo animale. Finchè non ci sarà prevenzione del randagismo e, soprattutto, finchè gli animali saranno considerati come oggetti da acquistare, o comunque da usare e poi abbandonare magari malati, non finirà mai.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).