GEAPRESS – A conferma, come più volte dichiarato da Andrea Cisternino, il nostro connazionale che da Kiev si sta battendo per la salvezza dei randagi, di come le autorità locali minimizzano le stragi dei cani.

Secondo la risposta pervenuta dal Governo locale, infatti, l’Ucraina sarebbe il paradiso in terra per tutti i randagi. In tal maniera l’eurodeputato IdV Andrea Zanoni commenta amaramente la presa di posizione dal Governo ucraino alla lettera da lui inviata lo scorso febbraio (vedi articolo GeaPress).

Chiedevo un serio impegno per fermare il massacro di cani e gatti randagi in vista di Euro 2012 – dichiara l’On.le Zanoni – ed invece devo prendere atto di una spiegazione che non può convincere, ovvero che le autorità locali starebbero già dando il massimo per fermare le stragi e gestire il randagismo nel migliore dei modi“.

Secondo l’On.le Zanoni, le immagini dei massacri che tutti noi abbiamo sotto gli occhi, ci dimostrano come la realtà sia in realtà ben diversa.

Nella risposta fornita dal Ministro all’Ambiente ucraino Mykola Zlochevskyi alla lettera che Zanoni ed altri 22 europarlamentari avevano indirizzato al Presidente Victor Yanokovych e al Premier Mykola Azarov, si parla di tutela dei randagi, ripari e addirittura cliniche mobili per le sterilizzazioni.

Peccato – ha commentato l’On.le Zanoni – che quello che i volontari continuano a vedere sono uccisioni, maltrattamenti e avvelenamenti, e l’unica cosa mobile che è stata avvistata nei mesi scorsi è stato un forno crematorio utilizzato per bruciare le carcasse dei poveri animali ammazzati a fucilate, bastonate o avvelenati”.

Secondo le Associazioni animaliste ucraine Zlochevskyi non sarebbe più nemmeno in carica dal 20 aprile scorso.

L’unico fatto positivo, sempre secondo Zanoni, consiste nel fatto che le autorità ucraine, con tale risposta, dimostrano di non potere più ignorare il problema, mentre la legge approvata nel 2006 contro i maltrattamenti rimane di fatto inapplicata.

Andrea Cisternino, fotoreporter italiano a Kiev e delegato OIPA, conferma la versione di Zanoni: “Non è stato fatto niente, e di canili io ne conosco uno solo, dove per di più i cani vengono uccisi solo dopo tre giorni”.

Le autorità ucraine devono intervenire veramente, e non solo a parole, per fermare la strage dei randagi – conclude l’Eurodeputato – affinché una volta finiti gli Europei 2012 non si spengano i riflettori su questa strage silenziosa e sanguinaria”.

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