GEAPRESS – Atripalda, alle porte di Avellino, Canile Municipale, uno dei pochi gestiti da una Associazione in terra di affaristi del business randagismo. 180 cani curati, accuditi in una struttura che lascia  proprio a desiderare, l’amministrazione comunale che non rimborsa le spese da gennaio scorso e poi ci si mette anche la pioggia.
Come sempre in Italia il maltempo è un’emergenza, eppure in Italia  piove, non siamo mica nel Sahara. Prevenzione e programmazione degli interventi proprio non rientrano nelle priorità dei nostri amministratori, quando succede il finimondo ci pensa la Protezione  Civile! Quando, per fortuna, il finimondo è lontano allora “aiutati che Dio t’aiuta”.
Il canile ha bisogno dello spurgo, ma il Comune non paga nemmeno le ditte addette, da almeno sei mesi, lo spurgo non si fa. Ovviamente se le fogne sono intasate e se piove ci si allaga, “tanto sono cani!”
L’AIPA – Associazione Italiana Protezione Animali – si occupa di “tutto quello che è randagio” dal 1989, accudisce i cani di quartiere, gestisce il canile municipale.
Che il Comune di Atripalda abbia solo 180 cani chiusi nel canile la dice lunga sulla bontà degli interventi dell’AIPA, in altri Comuni a gestione randagismo “affaristisca” sarebbero almeno 800-1000.

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Pubblichiamo di seguito  l’appello-denuncia  della Presidente dell’AIPA di Atripalda, Angela Luongo:
CANILE ALLAGATO-MA CHI SE NE FREGA TANTO SONO CANI!!!!!!
E poi saltano  fuori  Sindaci giustizialisti che divulgano ordinanze x abbattere legalmente i randagi (Altavilla Irpina) o che ordinano al Gestore di un canile Privato di lasciare 186 cani in mezzo alla strada camuffandoli da cani di quartiere bersaglio dei tir che sfrecciano nel nucleo industriale di Cervinare, tutto questo sempre in provincia di Avellino, forse non è chiaro a tutti che i nostri SINDACI non se ne fregano nulla dei cani randagi.
TUTTI ci conoscono e sanno quale e’ la realtà del canile municipale di Atripalda, non foss’altro per i cani che dall’intera provincia vengono abbandonati ad Atripalda xche’ esiste il canile, tutti conoscono l’enorme-immensa difficolta’ in cui viviamo quotidianamente, per aiutare i cani per sbarcare il lunario per far fronte alle emergenze quotidiane e continue ma NESSUNO privati e istituzioni ha in questi lunghissimi venti anni allungato una mano per aiutarci:
SANTO DIO MA SIAMO PROPRIO MERIDIONALI “BRUTTI SPORCHI E CATTIVI”???????
Il comune di Atripalda non paga la retta miserabile al canile da gennaio 2010
Le fogne otturate segnalate all’UTC da sei mesi e l’espurgo non arriva xche’ “non ci sono soldi”.
Stamattina il canile allagato e le foto parlano chiaro, i tecnici dell’UTC dal cancello esterno ad oltre 100mt buttano l’occhio e vanno via, nell’intera giornata non si e’ visto più nessuno, i cani possono stare come il baccalà a mollo..tanto sono cani, non parlano, non giudicano, non protestano, non fanno cortei come i mercanti del giovedì, NON VOTANO.
Il colmo??? questo canile sotto sequestro dall’aprile 2009  oggi 11.10.2010 è ancora sequestrato.
Quattro lavoretti di adeguamento e due tettoie non si riescono a finire da un anno e mezzo MANCA LA VOLONTA’, MANCA LA PARTECIPAZIONE, MANCA L’INTERESSE individuale xche’ il randagismo, ignorantemente inteso quale problema cani non raccoglie voti, non e’ merce di scambio, non è potere di rappresentanza e di accaparramento di favori personali e di famiglia.
Siamo indignati per quanto succede sulla nostra pelle e quella dei cani, adesso diciamo basta a questa “quadriglia politica da scaricabarile”.
CHIEDIAMO pubblicamente al Prefetto di Avellino di intervenire seriamente, convocare tutte le rappresentanze istituzionali e tutte le associazioni animaliste iscritte all’albo regionale per affrontare con ponderatezza e responsabilità la questione RANDAGISMO E GESTIONE, PREVENZIONE DELLO STESSO.
ASSOCIAZIONE ITALIANA PROTEZIONE ANIMALI
IL PRESIDENTE
ANGELA LUONGO


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