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GEAPRESS – Sulla nota vicenda dei randagi “ripuliti” dalle strade di Sochi in occasione delle recenti Olimpiadi della neve, la Commissione europea dovrà ora rispondere su quello che l’Eurodeputato PD definisce una “efferata barbarie contro la civiltà”. Per Zanoni, l’Europa non può rimanere “silenziosa e complice”. Le manifestazioni sportive in generale non possono diventare scusa per il massacro di cani.

Questo, in sintesi, quanto riferito da Zanoni nell’interrogazione alla Commissione Europea, denunciando i numerosi casi di uccisioni di randagi a Sochi. Zanoni, si ricorda, è anche vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo

Abbiamo già assistito a questo orrore in Ucraina per i campionati di calcio europei del 2012 – ha affermato Zanoni – Oggi la stampa parla di simili massacri in Russia. Ho chiesto alla Commissione europea cosa sia stato fatto per evitare queste uccisioni e cosa intende fare per impedire il ripetersi di simili barbarie in corrispondenza di eventi sportivi che vedono impegnati anche atleti europei”.

L’Unione Europea, secondo Zanoni, deve manifestare la sua ferma opposizione non solo a parole ma anche nei fatti. “E’ a dir poco riprovevole – ha aggiunto Zanoni – che le manifestazioni ludico-sportive diventino il teatro di atroci massacri. Non mi stancherò mai di ripeterlo: per gestire il fenomeno del randagismo ci sono metodi non violenti come la sterilizzazione. Simili violenze sono assolutamente inammissibili”, conclude l’eurodeputato.

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