GEAPRESS – Gli europei di calcio sono ormai da qualche giorno iniziati ed in molti si sono scordati dai cani uccisi in Ucraina. E’ questo l’amaro commento di Andrea Cisternino, il nostro connazionale che vive e lavora come fotoreporter a Kiev e senza il quale poco o nulla sapremmo della strage dei randagi.

La mia sensazione – ha riferito Cisternino a GeaPress – è che in Italia in molti sono interessati alle partite ed in pochi si ricordano della strage. Un disinteresse molto forte in un momento dove invece sarebbe stato più opportuno ricordare quanto successo.”.

Andrea punta altresì il dito contro la nostra nazionale di calcio e lo stesso Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Luca Abete. In effetti, nelle ultime settimane, cenni di non recarsi agli europei di calcio, si sono avvertiti proprio all’interno del mondo calcistico italiano. Erano però riferiti, quasi con segnale di ripicca, alla nota vicenda del calcio scommesse.

A non scordarsi dei cani, sono invece molti gruppi animalisti, grandi e piccoli, che in queste ore stanno sommergendo facebook ed altri social network di messaggi che invitano a non seguire le partite. L’attrazione del pallone, ovvero il business che giustifica tutto questo, ha travalicato però ogni cosa.

Notizie in controtendenza, invece, arrivano proprio dall’Ucraina. L’ultima è relativa alla condanna di un noto cacciatore di cani. Alexey Vedula, questo il suo nome. Quattro anni di reclusione per avere ucciso 100 cuccioli. Sulla vicenda, però, avverte Cisternino, c’è ora l’incognita dell’impugnativa della sentenza. Dovrà essere depositata entro 10 giorni.

Per i cacciatori di cani, addirittura un biglietto per la finale degli europei e la promessa di altri premi in moneta sonante per chi porterà più zampe, ovvero la prova delle uccisioni dei randagi. Questo e tanto altro è finito sotto gli occhi del Vice Ministro dell’Ecologia ucraino Igor Vildman. A raccontare il tutto è stato Andrea Cisternino nel corso dell’incontro tenutosi presso il Palazzo del Governo ucraino, grazie al diretto interessamento dell’Ambasciatore Fabrizio Romano. Presente, oltre al Vice Ministro dell’Ecologia, anche il dott. Andrea Domeniconi, in rappresentanza del nostro Governo, e lo stesso Cisternino. Al Vice Ministro Vildman, che si è detto ignaro della sorte toccata ai randagi, il nostro Andrea Cisternino ha sottolineato come addirittura, in un telegiornale un noto cacciatore di cani ha mostrato una presunta lettera del Ministero dell’Interno dell’Ucraina che, incredibilmente, avrebbe autorizzato l’attività dello squallido personaggio.

L’esito di questo incontro – sottolinea Cisternino – spero sia positivo. Il Vice Ministro mi ha proposto di entrare a far parte della Commissione che dovrà rivedere la legge contro i maltrattamenti del 2006. Ma, altresì, io ho chiesto ed ottenuto un incontro tra i volontari che operano in strada e le autorità ucraine. Il tutto si svolgerà presso la nostra Ambasciata a Kiev e vedrà partecipi sia il Capo della Polizia che due Ministri del Governo”.

Per Cisternino è questo il risultato più significativo dell’incontro con il Vice Ministro. Finalmente e per la prima volta i volontari ucraini potranno avere un faccia a faccia con le autorità del loro stesso paese. “Senza di loro, l’incontro non si fa. Attendo ora che venga comunicata la data.” ha dichiarato Cisternino.

Intanto, ogni volta che Andrea rientra in Ucraina, è pronta la “sorpresa”. Così con una smorfia amara Andrea Cisternino commenta le ultime morti avvenute dei giorni scorsi per le strade di Kiev. Lucy, cagnolona già scampata all’avvelenamento lo scorso marzo, ed altri otto cani. Lucy ha nuovamente ingerito il veleno ed ha iniziato a correre. In tal maniera lo ha assimilato ancor più velocemente, con i volontari che disperatamente cercavano di prenderla. Quando Andrea è giunto sul posto Lucy era morta da dieci minuti. Questa volta, però, potrebbe esserci una novità. I volontari, a quanto pare, potrebbero avere individuato il colpevole. Una buona occasione, per le Autorità ucraine, di far vedere che le cose stanno cambiando.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati