GEAPRESS – Dire che ha sollevato un ondata di polemiche, è poco. L’intervista televisiva di Giancarlo Carocci, Consigliere Provinciale di Perugia, ha indignato tutti. Per lui, i cani diventati inutili o ingombranti, dovrebbero essere soppressi (vedi articolo GeaPress e video Umbria TV). Dall’opposizione alla maggioranza fino a Forza Nuova che ha sostenuto il neo movimento politico di Carocci, tutti hanno preso le distanze e condannato l’incredibile proposito del Consigliere Carocci. Il Presidente del Consiglio Provinciale ha voluto, però, precisare che nessuna proposta è stata in tal senso presentata agli Uffici competenti e se ciò dovesse avvenire, sarà rigettata in quanto incompatibile con la legislazione attuale.

Carocci, intanto, chiede scusa anche se, guardando la seconda parte dell’intervista trasmessa da Umbria TV (vedi video in calce all’articolo), evidentemente concessa prima delle scuse, non convince tantissimo. Chi non ne vuole sentir parlare, o meglio non crede alla sincerità del nobile gesto, è il Partito Animalista Europeo che, con il suo coordinatore nazionale Enrico Rizzi, conferma la denuncia alla Procura della Repubblica. Per Rizzi non ci sono dubbi.

A parte le lacune nell’uso della lingua italiana e sul diritto – dice il coordinatore del PAE – quanto afferma non lascia spazio a fraintendimenti di sorta“.

Una intenzione palese, insomma. Probabilmente alla stessa maniera la pensano le molte migliaia di persone che in queste ore hanno firmato la petizione on line per chiedere le dimissioni di Carocci. Fatto, però, dicono al Consiglio Provinciale, tecnicamente non possibile.

Eppure a buon ricordo, le strampalate ipotesi di Carocci non sono uniche nel panorama italiano. Correva l’estate 2010 quando un Consigliere Regionale della Sardegna, propose di mandare al rogo i cani dei canili. Poco prima ci fu il Sindaco di Altavilla Irpinia che firmò un’Ordinanza che prevedeva l’abbattimento dei cani randagi. Era un atto provocatorio, si difese. E chi si ricorda di noto ex Sindaco di Treviso che voleva uccidere i cigni del fiume? Sono un’emergenza ambientale, disse. Una storia infinita che si traduce spesso in antipatiche, oltre che illegittime, Ordinanze che imporrebbero di non sfamare i randagi, oppure di uccidere a fucilate i piccioni. Poi, tempo addietro, ci fu un Consigliere di Cerda, paesino del palermitano famoso per i suoi carciofi. Il Consigliere propose di mettere una taglia sulla testa dei cani consegnati al Comune. E’ passato un pò di tempo, tanto che la stessa taglia era prevista in lire. Il Consigliere, però, voleva promuovere anche i carciofi e per questo voleva a Cerda un aeroporto internazionale ed una bretella autostradale che collegasse il paesino con Taormina. Non si è mai saputo quale proposta di alta ingegneria poteva scavalcare due possenti catene montuose, oltre che lo stesso vulcano Etna. Per fortuna (a parte gli impallinatori di piccioni e gli affamatori di randagi) sono stati tutti sommersi di critiche ma anche da alcune ilarità. Insomma Carocci, prima di parlare magari una letturina ai precedenti farebbe bene.

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