GEAPRESS – Vivrebbe a ridosso del guard rail lungo la curva della Statale provinciale n.8, che collega Gela a Butera (CL). Unica protezione, una cassetta della frutta, sotto cui si ripara dal freddo e dal caldo. Pippo, giovane randagio del territorio di Gela, trascorre così le sue giornate, ignaro del costante pericolo che corre. Secondo le varie testimonianze, sarebbe, per di più, visibilmente malmesso, forse per via di un incidente, ormai datato nel tempo.

Nonostante venga rifocillato da qualche anima pia, nessuno ha mai pensato ad una degna sistemazione così come all’assistenza necessaria di cui avrebbe bisogno. Un residente del posto, tempo addietro, avrebbe contattato alcune Associazioni animaliste e, contestualmente, pubblicato diverse foto sul web, per documentare la situazione. Come spesso accade, internet si rivela determinante, quantomeno per far conoscere una storia che ha dell’incredibile.

Un volontario della Lida Palermo, proprio sulla spinta del tam tam mediatico, ha così allarmato la Polizia Municipale, sollecitando così l’intervento. Un pericolo, sia per l’animale che per coloro che transitano per quella strada. Le autorità locali, da parte loro, si sarebbero mostrate sempre disponibili ed avrebbero avvertito tempestivamente l’s.r.l. Ambiente Italia, azienda convenzionata con il Comune di Gela e addetta all’accalappiamento del randagi sul territorio.

Purtroppo, però, i diversi tentativi, fino ad oggi effettuati, non avrebbero portato a nulla di concreto. Pippo, infatti, nonostante le precarie condizioni di salute, continua a scappare nelle campagne limitrofe, trascinando, pare, le sue zampe posteriori con la forza di quelle anteriori.

Ha paura dell’uomo, racconta a GeaPress chi ha provato ad acciuffarlo, quasi a testimoniare qualche infelice incontro pregresso che, forse, potrebbe essere la causa della sua attuale condizione di salute.

Spero che nei prossimi giorni riescano a prenderlo – dichiara Barbara D’Aquila, vicepresidente della Lida Palermo – in modo da trasferirlo, nel più breve tempo possibile, in stallo qui a Palermo. Certamente avrà bisogno di cure immediate, prima di partire, definitivamente, verso la Campania, dove una veterinaria, la stessa che ha lanciato l’appello e che, pertanto, ringraziamo, ha deciso ostinatamente di occuparsi di lui”.

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