GEAPRESS – Ad Istanbul i gatti sono trattati, generalmente, come gli umani. Il grado di civiltà potrebbe far impallidire molte città occidentali, e far vergognare, solo per citarne alcuni,  i cittadini di Capri (vedi articolo GeaPress), di Cava de’ Tirreni (vedi articolo GeaPress),  di alcuni quartieri di Roma (vedi articolo GeaPress).
Alla Basilica di Santa Sofia abita una colonia di almeno 20 gatti, proprio uno di questi gatti ha incuriosito Obama: lo ha visto passeggiare “tranquillamente” tra le navate.

Ora i turisti scorgono gatti ovunque anche nelle vetrine dei negozi.
Bascat, un gatto bianco, è la mascotte degli organizzatori del campionato mondiale di basket.
Sarà perchè Maometto era un gattofilo? Non può essere solo un motivo religioso, noi italiani, concittadini di San Francesco cosa dovremmo fare allora?
Gli abitanti di Istanbul sono estremamente generosi con i gatti: li sfamano, li aiutano se malati, si occupano della loro igiene; i gatti della città sono pulitissimi.

Al quartiere Nisantasi nei giardini ci sono alloggi per i gatti della colonia ed una Ong coordina le donazioni degli abitanti,  le cure quotidiane e straordinarie necessarie e le adozioni dei cuccioli.

Mamma li turchi!

L’amore per i gatti pare accomuni tutti i turchi, molto bene.
E’ certo, però,  che  la com/passione e l’amore  dimostrati dai turchi nei confronti dei gatti andrebbero estesi anche agli altri animali, umani e non.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).