GEAPRESS – Alla struttura, molto nota nella zona, pervengono i cani accalappiati dalla ASL di Paola (CS). In tutto 220 animali i cui liquami, una volta convogliati nelle canalette, non pervenivano nelle vasche ma bensì dispersi nel terreno circostante. Questo avrebbero accertato gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Rende e Fuscaldo, una volta ispezionato il canile convenzionato in località “Cozzo Iunco – Cariglio”.

I Forestali avrebbero anche appurato come buona parte degli scarichi, una volta solidificati, venivano a loro volta accumulati all’interno del terreno. Per la tipologia di tale attività lo scarico è da classificarsi come di acque reflue industriali. In questo caso, però, non venivano convogliate nelle apposite vasche.

Il canile in oggetto, da più tempo convenzionato con il Comune di Fuscaldo (spesa annuale di circa 10.000 euro) e con altri Comuni del litorale è amministrato da una donna ora deferita all’autorità giudiziaria per violazione alle norme ambientali, con l’accusa di avere realizzato uno scarico di reflui industriali sul suolo ed avere realizzato una discarica non autorizzata.  

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