GEAPRESS – Rondella amava la musica e i bambini, seguiva le processioni ed i funerali. Il primo corteo funebre seguito da Rondella è stato quello del suo amico umano, dopodichè prese a seguire tutti i cortei funebri della cittadina lucana.  Il posto preferito era  subito dietro la banda, il passo lento e cadenzato.
Con la sua presenza ai funerali voleva essere vicino ai parenti ed agli amici del defunto, capiva bene il dolore che provavano. Rondella poteva entrare anche in chiesa durante la celebrazione del rito funebre.

Randagio, ma con un tutore d’eccezione, aveva condiviso gli ultimi anni della sua vita con la volpina  Bianchina, una randagetta dello scalo ferroviario, viziatissima e tanto grassa, a causa dei prelibati bocconi che le portavano i pendolari, portata in città quando la sua vita alla stazione fu messa in pericolo dagli altri randagi della zona.

Amava la musica, non solo quella funebre, non mancava mai ad un appuntamento musicale, banda o concerto per Rondella era sempre un appuntamento da non perdere. Conosceva tutti e tutti lo conoscevano. I bambini non mancavano mai di fargli una carezza. Erano ricambiati con affetto.

Alla morte di Rondella, a gennaio del 2006, il paese intero gli ha fatto il funerale, seppellendolo a Villa Pinocchio, il parco giochi dei bambini.
Fino a qualche giorno fa c’era una lapide a ricordarlo. Si è parlato anche di erigere una statua, come per il più famoso Hachiko.

Invece qualcuno ha voluto cancellare un tenero ricordo di molti ferrandinesi, un atto vandalico ha ridotto in pezzi la lapide di Rondella.
Ma a Ferrandina giurano che Rondella avrà una nuova lapide.

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