GEAPRESS – La sua storia ha commosso tutta Italia. Così come apparsa agli onori della cronaca, Tommy sembrava recarsi ogni giorno nella chiesa di San Donaci, in provincia di Brindisi. Lo scorso novembre, proprio in quel luogo, si era svolto il funerale della signora Maria Lochi. Era lei che accudiva Tommy e non solo.

La storia di Tommy (nella foto di Nicola Vitti – Nikonarte) , è anche la storia della signora Maria, del figlio Sebastian e di tanti altri cani.

A San Donaci, Sebastian è legato da ricordi indelebili. Questo nonostante ormai da tempo la sua sede di lavoro è in nord Italia.

Tommy è morto questo pomeriggio alle 15.45. Aveva iniziato a star male l’otto febbraio, ovvero poche ore prima che arrivasse a conclusione la pratica di adozione in favore di Sebastian. Tredici anni di vita, alcune patologie e forse un po’ di stress causato dai riflettori di una storia che prima dello scorso novembre aveva riguardato, in totale tranquillità, solo lui e l’amore con il quale la signora Maria lo accudiva.

Tommy, in effetti, era apparso anche in chiesa e, come conferma a GeaPress lo stesso Sebastian, si era recato pure nei pressi del cimitero. Su di lui, però, si erano caricate tante storie di incerto significato. Il randagio Tommy, prima che venisse accolto dalla signora Maria, aveva a quanto pare un padrone. Una storia niente affatto rara in luoghi, come la Puglia, dove il randagismo sembra aver eletto domicilio. Secondo alcune voci circolate in paese, sembrerebbe che il vecchio padrone solo ora ha fatto denuncia di smarrimento. Poi le pratiche di adozione ed un locale dove sembra sia stato tenuto dopo che su di lui si sono accesi i riflettori. Infine, sabato scorso, il desiderio di Sebastian si avvera. Poco prima, però, Tommy si era sentito male.

Mi ricordo ancora tante passeggiate con mia madre ed i cani nelle campagne di San Donaci – riferisce Sebastian Mapelli a GeaPress – Una volta, raggiunta una masseria vicino casa, abbiamo notato qualcosa pendere nei pressi di una finestra. Era un cane. Era stato impiccato. Non voglio generalizzare. A San Donaci ci sono tante persone che vogliono bene ai loro cani, ma non è un posto diverso da altri in terra di randagismo“.

Di certo, quei cani, la signora Maria li accudiva perchè salvati dalla strada e questa storia, in paese, è nota a molti.

Mia madre – aggiunge Sebastian – ha salvato centinaia di cani“.

Tommy con la sua storia ha commosso l’Italia. Forse, in quella chiesa, si è trovato per caso o forse no. Di certo, quando erano in corso i funerali, lui non c’era. Un momento di distrazione, nei giorni successivi, ne ha forse provocato la fuga ed ha iniziato a vagare. Di lui si è subito interessato Sebastian. Sebbene da lontano, è rimasto costantemente in contatto sia con i volontari che con una signora che si reca ogni giorno nella casa della madre. Tommy, infatti, non era solo. Ci sono altri quattro cani che cercano adozione, ma di loro nessuno parla.

Mia madre – aggiunge Sebastian – non avrebbe mai voluto che i cani finissero per strada. La sua volontà deve essere rispettata, ma la storia di Tommy non torna così come è stata raccontata“. Gli altri quattro cani che furono della signora Maria sono ora in adozione. Sarebbe bello poterne rispettare il desiderio, renderli tutti veramente felici.

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