GEAPRESS – Novità per i dog sitter, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini annuncia di aver inserito nel DdL per la tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, prossimamente all’esame del Consiglio dei Ministri, misure specifiche  che prevedono l’obbligo di seguire corsi di formazione per gestire correttamente gli animali in affidamento temporaneo.
Bene.

Il Sottosegretario Martini sta, inoltre, valutando l’opportunità di istituire appositi registri regionali per i dog sitter.
Bene.

E’ necessario, però, che non finisca tutto nei calderoni regionali dei servizi veterinari pubblici, dove, in genere, “fatta la norma” si riesce a trovare il modo di scansarla per tempi biblici!

Non abbiamo, forse, l’esempio recente della proroga dell’anagrafe canina? O dei corsi per i detentori dei cani cosiddetti pericolosi?
Se sicuramente per il successo dell’anagrafe canina, e soprattutto per le sterilizzazioni e l’applicazione dei microchips, vanno coinvolti i veterinari liberi professionisti operanti e radicati nei territori; per il successo dei corsi di formazione vanno sicuramente coinvolti scuole di formazione e  associazioni operanti nei territori.

Il servizio pubblico funziona a macchia di leopardo (leopardo molto sbiadito!!!), in 19 anni di (non) applicazione della legge 281/1991 ha dimostrato tutte le sue lacune ed anche tutte le sue arroganze. Spesso e volentieri NON applica circolari e ordinanze ministeriali,  “è solo d’indirizzo” abbiamo sentito più e più volte.
Per piacere, Signora Ministra, non faccia nascere già morta una norma!