GEAPRESS – Quasi dal cappello del mago. 500 forse 700 mila i cani randagi italiani. La stima, con l’obbligo del condizionale, è stata diffusa oggi dal Ministero della Salute, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello spot contro gli abbandoni che verrà trasmesso nelle reti RAI. Presenti il Sottosegretario alla Salute Elio Cardinale, e la Responsabile della Sanità Pubblica Veterinaria Gaetana Ferri.

Curiosa, però, la maniera con la quale si è arrivati a questa cifra vagamente approssimata. Le Regioni, che devono poi rifarsi ai dati dei Comuni, non hanno tutte risposto alle sollecitazioni inviate dal Ministero, al quale non è rimasto altro da fare che estrapolare una cifra dal raffronto dei dati parziali pervenuti e le stime di sette anni addietro. Viene da chiedersi, però, quale attendibilità statistica possono avere tali dati.

Sarà un caso, ma l’invio dei dati non vincola più alla ripartizione dei soldi prevista dalla legge sul randagismo. La regione capofila in tema di randagismo canino, dovrebbe essere la Campania con 66.500 randagi, mentre, per contro, in Liguria si ha un dato di appena 3585 randagi. Non mancano le comunicazioni che lasciano quantomeno perplessi. La Toscana, infatti, ne dichiara solo 500. Tantissimi, nonostante tutto, rispetto alla Lombardia che si crogiola del fatidico 0 di cani randagi. Ad ogni modo, stante l’attendibilità dei dati, i canili sanitari autorizzati dovrebbero essere 915.

Non è stato chiarito come invece sono stati forniti i dati sulla microchippatura dei cani, ad oggi pari a 5.815.727. Tra questi anche quelli ospiti di rifugi e canili.

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