(GEAPRESS) – E’ di alcuni giorni fa la notizia dell’ennesimo avvelenamento di randagi  a Corato.

Questa volta le vittime sono state una mamma con quattro cuccioli. L’associazione coratina Laika, inoltre,riferisce di una barbara ed atroce usanza: i randagi vengono legati ai binari per poi essere travolti dai convogli ferroviari in transito.
 
Undici coltellate per Leone, il cagnolino di Taranto trovato agonizzante e legato ad un palo al quartiere Paolo VI, ferito sul dorso, ferito all’orecchio, ferito in testa.Leone è salvo grazie al pronto intervento dell’ANPAA.
 
A Copertino nel  muretto degli “orrori” è stato ritrovato l’ennesimo cane torturato. Da quello che riferiscono gli attivisti locali l’incaprettamento e la sepoltura “da vivi” nel muretto a secco è seriale.

Randagi attenti alla località Pappo! Due mesi fa nel muretto era stata ritrovata una cagnetta seviziata.

Ora legato con una corda, avvolto in una rete e segregato nel muretto è stato ritrovato un meticcio di piccola taglia. I Carabinieri della locale Tenenza depositeranno un’informativa presso la Procura.
 
GeaPress si rende disponibile a raccogliere fatti analoghi, avvenuti di recente,al fine di realizzare un dossier da portare entro la fine di giugno al Governatore Vendola.

La Puglia, in tema di randagismo, ha emanato leggi e norme molto avanzate nei contenuti e “molto” disattese nei fatti; se a questo aggiungiamo tutte le  iolenze che vengono perpetrate a danno degli animali possiamo, sicuramente, dire: “dalla Puglia con orrore”.  (GEAPRESS).