GEAPRESS – Da due giorni Rayan, il randagino salvato da Andrea Cisternino, riceve le visite di tante persone felici di poterlo incontrare. Rayan è a Barga (LU) adottato da Walter, Angela e dalla loro cagnolona Lara. Un viaggio in aereo assieme ad Andrea, l’ha portata lunedì scorso a Milano. Poi, il tragitto verso Barga dove il cagnolino è stato gratuitamente visitato dai dott. Carlo e Marco Miotti, Veterinari di Fornace di Barga.

Le zampe di Rayan sono state compromesse dai dog hunter. I primi responsi della visita veterinaria fanno ben sperare per uno dei due arti. Sull’altro, invece, il male inferto è più probabile che lascerà un segno permanente. Poi un problema a due vertebre. Il referto conferma l’alta probabilità che Rayan sia stato colpito da un oggetto contundente. La speranza è di poterlo rivedere camminare, magari su tre zampe.

Vedo Rayan fuori in giardino annusare l’erba e addirittura prendere in bocca una pallina da tennis – riferisce a GeaPress Andrea Cisternino – come normalmente fanno i nostri pelosi che vivono con noi in casa e non in mezzo a una strada“.

Animali che spesso rischiano di rimanere vittime delle crudeltà dell’uomo, come nel caso di Boris, randagio di Kiev avvelenato proprio mentre Andrea era in partenza con Rayan.

L’ho visto mentre moriva avvelenato in ospedale – spiega Andrea Cisternino – e gli ho chiesto di perdonarmi perché non sono riuscito a salvarlo. Oggi però gioisco perché un’altra creatura innocente ucraina e’ tornata alla vita. La vita e’ questa – aggiunge Andrea – e questo crea un equilibrio mio interno che mi aiuta a superare le sconfitte e mi dà la forza di continuare per queste creature sterminate senza pietà“.

Rayan è ora con la sua nuova famiglia con la quale comunica con estrema dolcezza. “Cerca coccole e carezze da tutti – spiega Andrea Cisternino – ha voglia del contatto con l’essere umano, quello stesso “essere” che gli ha fatto del male. Ha un’incredibile voglia di vivere e, per questo, credo che con la riabilitazione e la terapia che seguirà, riuscirà a migliorare la sua situazione. Se lo merita“.

Andrea Cisternino incontrò Rayan circa 6 mesi addietro. Era nell’appartamento della volontaria che lo aveva salvato e che già da altri 6 mesi lo stava accudendo, e ad essa Andrea promise che avrebbe fatto il possibile per farlo tornare a camminare e correre di nuovo come un cucciolo normale.

Quali altri animali arriveranno dall’Ucraina?

Non ne porterò altri – spiega Andrea Cisternino – se non quelli torturati e con problemi come Ciliegia (vedi articolo GeaPress) e Rayan. Non lo faccio perché ritengo che in Italia ci siano già tante anime sfortunate che invecchiano nei canili“.

Insomma, in Italia ci sono già tante difficoltà per fare adottare i nostrani randagi. L’impegno di Andrea rimane in Ucraina e la speranza è che al più presto si possa realizzare il suo “Rifugio Italia”.

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