GEAPRESS – Abbandonato come uno straccio vecchio. Il povero Hope, così chiamato dai volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Pescara, è stato subito accolto e ricoverato presso la clinica veterinaria “La Dannunziata”. Hope, infatti, è paralizzato alle zampe posteriori. Quando non è servito più, lo hanno abbandonato innanzi al canile cittadino. Un atto crudele ed incivile, dicono alla Lega Difesa del Cane, la quale sottolinea come l’abbandono, oltre ad essere un reato, presenta dei risvolti sociali e culturali che dovrebbero essere contrastasti dalle istituzioni. Fatti che nel complesso andrebbero affrontati con più vigore. Potenziare le sterilizzazioni, l’anagrafe canina e il relativo microchip identificativo.

Il cagnolino, intanto, è già stato sottoposto ai primi esami diagnositici e, appena possibile, dovrà subire un delicato intervento chirurgico nella speranza che possa riprendere almeno parzialmente la motilità delle zampe posteriori. Spese, quelle veterinarie, che presentano oneri non da tutti sostenibili. Si dovrebbe aumentare la quota di detrazione delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi, rendendola totale per chi adotta un cane dalla strada o da un canile. I cani ed i gatti, dicono i volontari, non sono beni di lusso e sarebbe indispensabile ridurre al 10% l’IVA sul cibo loro riservato, oltre che sulle stesse prestazioni veterinarie. Hope è stato fortunato ad avere trovato i volontari della Lega, ma quanti altri, non egualmente sensibili, avrebbero tirato dritto ignorando un atto così scellerato e rendendosene, pertanto, complici?

Una negazione, inannanzi tutto del diritto di vivere, che, dal 10 all’11 dicembre sarà anche il tema della Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali che la Lega Nazionale Difesa del Cane vuole dedicare ai reclusi di Green Hill ed a tutti gli esseri viventi vittime della vivivezione. A sostenere l’iniziativa, che si terrà nelle piazze italiane, anche l’astrofisica Margherita Hack e Roberto Marchesini, studioso di scienze biologiche e di epistemologia oltre che scrittore e saggista. L’iniziativa, dicono alla Lega, vuole rappresentare una risposta alle migliaia di persone che si oppongono all’industria della vivisezione e un chiaro messaggio che pur partendo da una problematica che riguarda i cani, parli della condizione di tutti gli animali sottoposti a sperimentazione nei 600 laboratori italiani. Nel corso dell’iniziativa, oltre che sul sito della Lega, sarà possibile firmare la petizione per la chiusura di Green Hill. 

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