GEAPRESS – Sta meglio Rufus, ovvero 146/10, il cane con la rogna sarcoptica divenuto ora oggetto dell’attività delle Guardie dell’ANPANA di Cuneo. Le stesse che, probabilmente a breve, consegneranno il tutto all’Autorità Giudiziaria. 146/10 era stato notato lo scorso sei giugno da una signora che, assieme alla figlia di cinque anni, si era recata al canile di Cuneo per adottare uno degli ospiti a quattro zampe (vedi articolo GeaPress).

Si deve precisare che la struttura di Cuneo non è malandata. Anzi si presenta bene e con aree nuove. Gestisce ad oggi una quarantina di cani. Niente rispetto ai sovraffollati canili sparsi per l’Italia. Poi, nell’area sanitaria, c’era 146/10. Il numero 10 sta ad indicare l’anno in cui il cane è stato ricoverato, ovvero il 2010. La signora, passando a quanto pare dall’area sanitaria, nota il povero cane. Insiste per adottarlo e pagato 12,5 euro, lo carica in macchina e si precipita dal suo Veterinario di fiducia. Della vicenda vengono informate le Guardie dell’ANPANA le quali si attivano subito per una ispezione nella struttura.

Il referto veterinario sembra non lasciare spazi a grandi dubbi. Impossibile stabilire l’età di Rufus, dal momento in cui si presenta completamente sdentato. Orientativamente, riporta il referto, è possibile ipotizzare un’età compresa tra i sette ed i dieci anni. Il cane, in scadente stato di nutrizione, è affetto da gravissima dermatite pruriginosa piagata diffusa in tutto il corpo. Rufus, inoltre, è vorace e con uno stato sensorio iperattivo. Sarcoptes scabiei var. canis, ovvero rogna sarcoptica. Una malattia molto contagiosa. Talmente tanto che lo stesso Veterinario ne viene contagiato. E’ verosimile ipotizzare che il povero Rufus (ormai ex 146/10) ne fosse afflitto da non poco tempo.

Cosa ci faceva in tale stato, a quanto pare in compagnia di un altro cane, ed addirittura dato in adozione?

Nel referto veterinario si consiglia una attenta disinfestazione di tutti i luoghi ove è stato tenuto il povero Rufus che ora, a tredici giorni dall’adozione, si presenta in condizioni decisamente migliori (vedi in gallery foto di Rufus nel prato). Già dopo sei giorni di terapia gli acari che causano la rogna, non sono più attivi. Dagli inizi della scorsa settimana, poi, non c’è più il rischio di contagio, sia verso gli uomini che altri cani. Le croste si sono staccate quasi completamente ed il povero Rufus ha smesso di affliggersi autotraumatizzandosi per l’insopportabile prurito.

Rufus ora è salvo, grazie ad una signora eccezionale che non ha esitato ad adottare il cane, alle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA di Cuneo e al Medico Veterinario che ha immediatamente dato corso alla terapia. Per il resto, probabilmente, si vedrà cosa deciderà il Magistrato.

Nonostante i ripetuti tentativi non è stato possibile metterci in contatto con il canile comunale di Cuneo, al quale confermiamo la disponibilità ad ospitare una loro replica.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: