GEAPRESS – Rufus sarebbe stato curato, ma nonostante “le prolungate cure a cui è stato sottoposto il cane, lo stato sanitario e le condizioni generali non sono di molto migliorate“. Questo secondo l’ASL di Cuneo, Dipartimento di Prevenzione, Servizio di Sanità Animale Area “A”, in merito alla vicenda del cane 146/10 (ribattezzato Rufus dalla signora che lo ha adottato). Arrivato nel 2010 venne dato in adozione circa un mese addietro affetto da rogna sarcoptica (vedi articolo GeaPress). Praticamente senza più un pelo e pieno di croste. Lo stesso Veterinario libero professionista che, dopo l’uscita dal canile municipale, curò Rufus ne venne contagiato.

Ora Rufus sta molto meglio (nella foto). Anzi, la stessa adottante, fa sapere che a distanza di un mese la patologia è scomparsa del tutto. Rufus gioca felice assieme ad un altro cagnolino in un giardino tutto suo e, soprattutto, sta in famiglia … senza rogna. Stante il referto veterinario, la malattia venne prontamente curata e l’animale, in tempi non particolarmente lunghi, si era già ripreso.

Secondo l’ASL, però, le condizioni precarie risalivano già alla data di arrivo nel canile di Cuneo, ovvero nel maggio 2010. Uno spiccato stato di denutrizione ed un “exema” (?) cronico diffuso. Poi un apparato dentale estremamente consumato. Eppure, in più di due anni, le sue condizioni “non sono di molto migliorate“.

Di certo qualcosa che non torna in ambito veterinario, deve pur esserci. Da un lato pochi giorni di cura con successo, dall’altro due anni di interventi senza grandi risultati. Ora l’ASL intima alla signora affidataria di fare pervenire “non oltre cinque giorni“, i referti del veterinario e la documentazione relativa alle cure fornite. Questo perché la signora si sarebbe impegnata per le cure. L’affidataria, dal canto suo, si rifiuta. Non sono obbligata a farlo, riferisce la signora, che chiede pure in base a quale estremo di legge dovrebbe ottemperare alla richiesta. La vicenda, cui è seguito un atto ispettivo delle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA, dovrebbe essere stata oggetto di comunicazione alla Procura della Repubblica di Cuneo.

La documentazione richiesta, secondo la ASL, servirebbe “a confermare l’affido dell’animale ed assumere gli eventuali provvedimenti di competenza“. Un fatto, questo, che alla luce di un possibile iter giudiziario avviato, assume un contorno forse inopportuno.

Non è stato possibile questo pomeriggio potere riportare una eventuale replica dell’ASL, per la quale, ovviamente, rimaniamo a disposizione.

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