GEAPRESS – Era stato trovato insieme ad altri quattro cuccioli malati e denutriti. In Oklahoma, così come in molti altri posti, per loro scatta l’eutanasia, specie se non vanno in adozione. Gli viene praticata una doppia iniezione di anestetico. Una nella zampa anteriore e l’altra dritta nel cuore. I cuccioli spirano e concludono così, dentro un cestino, la loro breve sfortunata esistenza. Avevano tre mesi. I fatti sono accaduti nella città di Sulphur, lo scorso 18 febbraio, ma il giorno dopo, appena aperta la struttura, qualcuno ha come l’impressione di sentirsi osservato. Dal cestino salta fuori, vivacissimo Wall-E, così chiamato come la nota creatura della Disney, dalla veterinaria che si è presa poi cura di lui, il piccolo cucciolo pezzato (nella foto) resuscitato.

Una notizia come minimo insolita ma dal possibile risvolto agghiacciante. Wall-E, affetto da una parassitosi (… evidentemente non curata e per questo da ammazzare), se non va in adozione rischia di finire di nuovo con la siringa. La veterinaria che lo prende con se inizia a lanciare appelli e nel giro di poche ore viene sommersa da richieste di adozione sia dagli Stati Uniti che dal Canada. Sembra che il cagnetto sia già in Pennsylvania e che i soldi già raccolti con le donazioni saranno destinati ai cani di Sulphur dove sembra che di adozioni ne abbiano proprio di bisogno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).