GEAPRESS – Si attendono a breve le analisi di laboratorio predisposte per Meg, la cagnolina salvata a Rossano (CS) dai volontari di Unavitadacani onlus. La prima segnalazione risale a circa una settimana addietro, ma i volontari, subito recati nei luoghi, non l’avevano trovata.

Forse però, qualcuno sapeva di lei, dal momento in cui veniva pure riferito della sua bellezza prima che si ammalasse. Meg, cane da caccia Breton, con i suoi occhi continua ad essere ancora molto bella, ma il suo corpo, completamente privo di pelo, è ormai arrossato e pieno di pieghe sanguinolente. Quando per alcuni era ancora bella, forse si è ammalata e non è servita più.

Appena giunta la segnalazione l’abbiamo cercata – dice a GeaPress Stefano Lioi, uno dei volontari che ha partecipato alle ricerche – Eravamo preoccupati perchè la segnalazione parlava chiaro. La cagnetta era mangiata dalla rogna. Poi, un paio di giorni dopo, l’abbiamo trovata e sono iniziate le visite dal veterinario“.

Una decina di volontari ed una sessantina di iscritti e poi l’attività nel cosentino, come quella mattina, quando è arrivata da Rossano la segnalazione per Meg. Ora, i volontari, si apprestano a fornirle quanto necessario per la degenza che di certo, non sarà breve. Intanto sono state fatte le prime terapie contro la rogna. Poi si vedrà, anche in funzione dei risultati delle analisi.

Meg, all’inizio, quasi non voleva mangiare, ma ora, almeno questa fase, è superata” – spiega Stefano che aggiunge anche come Meg, dell’età di circa 4 anni, è molto timida – “Di sicuro ha paura dell’uomo ma, pian piano, sta riprendendo confidenza. Non le mancherà niente e poi, una volta guarita, speriamo di poterla dare in adozione“.

Per Meg è arrivata in tempo la salvezza. Non sempre è così, e proprio ieri, dalla provincia di Reggio Calabria, è pervenuta una brutta notizia di cani investiti e lasciati a decomporsi in strada (vedi articolo GeaPress). Anche in provincia di Reggio ci sono i volontari, quello che mancano, però, sono spesso le istituzioni. Ricordiamo, infatti, che la responsabilità degli animali randagi è del Comune, il quale dovrebbe provvedere a tutto quanto necessario per il loro benessere. 

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