GEAPRESS – Potrebbe essere rimasto impresso in uno dei filmati delle telecamere piazzate nel Comune di Corato, l’avvelenatore di canidi di via delle Felci, nella zona residenziale della cittadina in provincia di Bari. Una traccia, infatti, potrebbe essere stata rilevata. Un elemento utile per scoprire chi ha distribuito quelle tremende polpette color bluastro. La morte di numerosi cani (fino ad ora si sono registrate otto denunce) è arrivata dopo convulsioni e bavazione. L’indiscrezione sulla traccia video è confermata dalle stesse Guardie dell’Ambiente le quali, congiuntamente al Commissariato di PS, stanno ora attenzionando i filmati.

Tutti sulle tracce del serial killer dunque. Un affezionato di via delle Felci, ma non solo. L’avvelenatore, infatti, sembra prediligere solo i cani padronali. Uno di loro, riferiscono le Guardie per l’Ambiente, è morto tra le braccia del padrone.
L’intera area dell’avvelenamento è stata tabellata in collaborazione con l’Ufficio competente del Comune. Al lavoro, riferiscono le Guardie per l’Ambiente, anche i Veterinari dell’ASL.

Un avvelenamento ancor più particolare, quello di Corato, visto che sembrerebbero essere stati esclusi i cani randagi. “In via precauzionale – riferisce Pasquale Laterza, presidente nazionale delle Guardie per l’Ambiente – abbiamo provveduto a mettere in sicurezza i randagi mentre l’area oggetto degli avvelenamenti è stata perimetrata. L’intento – ha spiegato Laterza – è di mettere in allerta chiunque possieda da quelle parti un amico a quattro zampe, in particolare tutti coloro che risiedono nei pressi del viale delle Felci, e solo lì, sopratutto chi porta a passeggio il cane”.

Le indagini e le operazioni di prevenzione si stanno attuando in sinergia con lo stesso Comune ed il Servizio Veterinario ASL.

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