GEAPRESS – Un riconoscimento importante ed estremamente significativo quello ricevuto stamani a Chieti al Premio Nazionale “Agenda Rossa” da Andrea Cisternino. Come è noto Cisternino è un fotoreporter italiano che vive e lavora a Kiev ed al quale si deve la denuncia delle stragi dei randagi che insanguinano le strade delle città ucraine.

L’importante evento dedicato alla memoria del Giudice Paolo Borsellino, ha emozionato e commosso Andrea Cisternino che ha voluto subito dedicare il premio a tutti i randagi ucraini uccisi, a quelli che restano e ai volontari di strada ucraini.

Sono onorato – ha dichiarato Andrea Cisternino – di avere ricevuto un premio così importante , c’erano persone che lottano ogni giorno contro la mafia e sono orgoglioso che abbiano deciso di premiare me piccolo animalista. Grazie!

Un giorno bello ma anche fortunato. Poco dopo la  premiazione, infatti,  Cisternino ha ricevuto la notizia che il Comune di Kiev ha accettato oggi la richiesta per un terreno dove poter costruire un grande rifugio per gli animali.  Ventimila metri quadrati che saranno dati in affitto a Cisternino per la sua attività di difesa dei randagi ucraini.

Il Premio Agenda Rossa è certamente, come sottolineato dallo stesso Cisternino, uno stimolo in più per continuare nella quotidiana attività di denuncia della mattanza dei randagi ucraini. Un  importante riconoscimento che, forse, controbilancia la delusione per la manifestazione poco partecipata dello scorso 17 marzo a Bologna. Manifestazione dove comunque sono accorsi una settantina di attivisti animalisti nonché lo stesso Cisternino, ormai additato direttamente dai dog hunters quale elemento indesiderato, reo di aver fatto conoscere al mondo l’eliminazione di massa dei randagi con veleno, colpi d’arma da fuoco e persino pugnalate.

Intanto, anche durante il soggiorno italiano,  Andrea continua a ricevere notizie sconcertanti dall’Ucraina. A Kharkov, dove di recente vi era stata  una manifestazione che aveva coinvolto  gli animalisti locali, il Sindaco ha emanato un’ordinanza che multa chi dà da mangiare ai randagi. Ordinanze già conosciute dagli animalisti italiani ma che si risolvono con le impugnative innanzi al TAR.

In Ucraina, però, è tutta un’altra storia.  Andrea Cisternino, infatti, non nasconde la sua forte preoccupazione per questo provvedimento. Le multe previste sono da 340 a 1360 grivna. Nei giornali locali si legge che in città sarebbero circa 25000 i cani e gatti randagi, mentre nel 2012 ne sono stati uccisi circa 6.500. L’obiettivo dei dog hunters, precisa Cisternino, è di non lasciarne in vita nemmeno uno. Un fatto purtroppo, che tali ultime iniziative delle autorità, sembrano agevolare.

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