GEAPRESS – Ieri i gatti nel cassonetto della carta e la pressa del compattatore a Milano (vedi articolo GeaPress). Qualche giorno addietro una cucciolata trovata dentro un sacchetto di fertilizzante a sua volta gettato nel contenitore dell’immondizia. Quest’ultimo episodio è avvenuto a Caltanissetta ed i cuccioli si sono salvati grazie all’intervento dei volontari della LIDA. Ieri mattina, invece, un altro cucciolo nel cassonetto. Questa volta chiuso in uno scatolo abbandonato in viale Europa, a Catanzaro.

Ad accorgersi dello scatolino, scoperchiato da un colpo di vento, una signora di passaggio che si è messa in contatto con l’Associazione Anima Randagia, molto attiva nei luoghi. Per il cucciolo, però, non c’era più niente da fare. Era già morto, dentro lo scatolo con i fori per l’aria ed una pezzuolina che forse non l’ha protetto dal freddo della notte.

Sembra non finire mai – dichiara a GeaPress Francesca Console dell’Associazione Anima Randagia – i volontari non conoscono tregua perchè senza fine sono i problemi che affliggono questi animali. Mi sento profondamente indignata per quanto accaduto. – ha aggiunto Francesca Console – Un nuovo episodio di inciviltà nei confronti di un essere indifeso”.

L’abbandono dei cuccioli è in genere ricollegabile a pessime abitudini che impongono, secondo barbara usanza, di smaltire come un rifiuto i piccoli cani. Cucciolate di cani di campagna, a volte messi a guardia di un podere e che non vengono mai controllati per l’avvenuta microchippatura. In questa maniera la repressione del randagismo è praticamente impossibile e non solo per le zone rurali. Nel recente caso di Muggiano, ove un pensionato è morto a seguito dei morsi di alcuni cani, l’ENPA di Milano ha denunciato come il controllo della microchippatura è praticamente assente, specie nelle zone limitrofe alla città. Non più dell’1%, mentre i cani effettivamente microchippati, non raggiungono la metà di quelli presenti.

In genere nelle zone rurali viene abbandonata l’intera cucciolata, salvo un cucciolo che servirà a smaltire il latte della cagna.

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