polizia di stato
GEAPRESS – Sarebbero state repertate ciotole ed una copertina. Il tutto presso il Commissariato Nesima della Polizia di Stato  di Catania che sarebbe divenuto oggetto, stante un comunicato della rappresentanza sindacale dell’UGL, di un “blitz”  del locale gabinetto regionale della polizia scientifica, personale della Digos, della Squadra mobile e della zona telecomunicazioni. Il tutto, a quanto pare, per due cani di piccola taglia che, dalla piazza retrostante, si andrebbero a rifugiare in un cortile non accessibile al pubblico dello stesso Commissariato. In quel posto i poliziotti avrebbero provveduto a dare da mangiare ai cagnolini i quali, grazie alle piccole dimensioni, riuscirebbero ad oltrepassare la cancellata.

Quello che appare come un atto ispettivo, viene confermato a GeaPress dall’Ispettore Capo Giuseppe Sottile il quale, nella qualità di Segretario Provinciale dell’UGL della Polizia di Stato, era presente nel corso dell’intervento risalente a lunedì scorso. Il comunicato della stessa UGL, del resto, sembra lasciare spazio a pochi dubbi. “Due ciotole e due cani di taglia piccola che si godevano il sole – riporta l’UGL – Poiche’ le operazioni non hanno sortito l’effetto voluto, e’ stato necessario interrogare parte del personale per scoprire chi utilizzava le ciotole rinvenute e chi dissetava o nutriva i ricercati cani“. Sembra, a tal proposito, che siano stati acquisiti finanche i filmati delle telecamere di sorveglianza.

Il Dirigente ed il personale del Commissariato avrebbero ammesso: si è dato da mangiare ai cani che provengono dall’adiacente piazza Calì!

Sulla vicenda infuria ora la polemica e parrebbe che la questione verrà attenzionata in un incontro programmato ai vertici della stessa rappresentanza sindacale. Quali sono le motivazioni che hanno indotto a tale blitz? Il Dirigente del Commissariato avrebbe potuto mai impedire ai cani di entrare nel cortile? Lo stesso Dirigente avrebbe potuto impedire al personale di dare da mangiare ai cani dell’adiacente piazza? E poi, si chiede sempre l’UGL della Polizia di Stato, a chi poteva dare fastidio la saltuaria presenza dei cani nel cortile non accessibile al pubblico del Commissariato? Costituisce inoltre reato o violazione amministrativa dare da mangiare ai cani?

L’ispezione  potrebbe fare però riferimento ad una storia che sembrava già conclusa. Chiarimenti dello stesso Commissariato in merito alla presenza di cani randagi che soggiornavano nell’adiacente piazza Cali’. Cani di piccola taglia, approfittando dello spazio che intercorre tra le ringhiere, che accedono al cortile interno. Sembra, a tal proposito, che lo stesso Commissariato abbia richiesto l’intervento dei competenti uffici del Comune di Catania. Cani microchippati e ben accuditi. Cercavano forse rifugio proprio presso la Polizia di Stato, che ben volentieri ha fatto fronte all’insolita richiesta. Poi il “blitz”.

Il rappresentante sindacale non riesce ancora a credere a quanto visto l’altro ieri. “Se non avessi visto direttamente – spiega il Segretario  provinciale dell’UGL – avrei creduto ad una esagerazione dei colleghi“. Uno spiegamento di forze incredibile, aggiunge il comunicato dell’UGL, il tutto per dei cagnolini randagi, ben accuditi.

Secondo notizie apprese in loco, sembrerebbe che un cittadino ha segnalato la situazione.  Il tam tam animalista, intanto, corre veloce tra le associazioni catanesi che sembrano voler organizzare una iniziativa di sostegno ai poliziotti del Commissariato Nesima per altro già noto per un intervento sul traffico di cuccioli (vedi articolo GeaPress). “Cosa facevano di male i poliziotti? – riferisce a GeaPress una animalista che non vuole però apparire – Davano da mangiare a dei cani! E allora?“.

Dalla Questura di Catania, da noi contatta, non sono previste dichiarazioni in merito alla vicenda, né tanto meno conferme se  in effetti sono state repertate ciotole ed altri piccoli oggetti di conforto per i cagnolini.  All’Ufficio Stampa, non risulta ancora nulla in merito alla vicenda.

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