GEAPRESS – Il cagnolino è salvo grazie ad un cittadino di Mantova che, alcuni giorni addietro, si trovava in vacanza nella provincia di Catania. Giunto in contrada Montagna, vicino Caltagirone, la scoperta. Ai bordi della strada, un cagnolino immobile. Il turista mantovano, incuriosito da quell’indistinguibile fagotto,  si accorge  che il povero animale era in effetti legato al guard rail con del fil di ferro. Lo stesso era stato più volte attorcigliato sull’intero corpo.

Per chi può essere indotto a pensare che il cane era riuscito, una volta abbandonato e legato con del fil di ferro, ad impigliarsi da solo,  commetterebbe un errore. Si trattava, infatti, di un cicciolo di circa un mese. Il mistero su cosa possa essere successo comunque rimane. Un cucciolo così piccolo, infatti, non può vivere a lungo una volta abbandonato. Ed invece, sulle ferite procurate dal fil di ferro, vi erano ormai le larve di mosca. Alcuni giorni, dunque, dovevano necessariamente essere trascorsi. Ma dove?

Probabilmente non si saprà mai anche se l’ANPANA di Caltagirone annuncia una denuncia contro ignoti. Di certo il signore di Mantova, non si è perso d’animo ed ha iniziato a cercare subito i soccorsi. Il tutto, poi, era avvenuto ad ora tarda. Per questo le prime cura vengono prestate da un ambulatorio veterinario privato ed il cittadino al quale il cucciolo deve la vita, dichiara subito di voler far fronte alle spese. L’indomani viene avvisato il Comune di Caltagirone che, in virtù di uno specifico protocollo d’intesa, avvisa il canile incaricato ed i volontari dell’ANPANA che si mettono subito a disposizione. Il cagnolino è ora sottoposto alle cure del dott. Liborio Siragusa. Le situazioni sono critiche ma, riferiscono dall’ANPANA, stanno progressivamente migliorando.

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