GEAPRESS – A seguito di una serie di indagini relative al traffico di animali in provincia di Caserta, le Guardie zoofile dell’OIPA hanno effettuato un blitz all’interno di un rifugio abusivo sito a Marcianise (CE) che ha portato al sequestro penale di ventuno cani e cinque gatti di razza detenuti per allevamento e vendita illegale.

Rinchiusi in box angusti e in condizioni igienico sanitarie disastrose, i cani, 2 Rottweiler, 3 Boxer, 2 Pinscher, 3 Yorkshire, 5 Barboni nani, 1 Beagle, 1 Volpino, 2 Cocker e i 5 gatti, 3 persiani e 2 europei, non uscivano mai dai box, erano costretti a mangiare tra i propri escrementi e venivano usati per la riproduzione. Dal controllo veterinario è emerso che alcuni di loro erano affetti da leishmania e gastroenterite, mentre la maggioranza era ricoperta di zecche e pulci. Inoltre, undici esemplari erano dotati di microchip intestati ad alcuni prestanome.

La struttura è stata posta sotto sequestro, il detentore degli animali è stato allontanato e denunciato per maltrattamento. La convalida del sequestro e conseguente confisca sono già state notificate, quindi i cani e i gatti sono ora sotto la stretta vigilanza dei volontari dell’OIPA, già attivi per la ricerca di adozioni, e del medico veterinario che ha predisposto terapie adeguate per le patologie riscontrate. Il sostentamento degli animali è invece garantito dalla sede nazionale dell’OIPA che ha già inviato un carico di cibo sul posto.

“Le drammatiche condizioni in cui versavano questi cani sono una testimonianza della realtà che spesso si cela dietro agli annunci di vendita di cani di razza – ha commentato Marco Caterino, Coordinatore Guardie zoofile dell’OIPA Caserta – Si tratta di persone senza scrupoli che lucrano sulla loro pelle e li utilizzano solo ed esclusivamente come strumenti di guadagno”.

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