GEAPRESS – Iperparatiroidismo secondario nutrizionale, ovvero la risposta dell’organismo ad una sbagliata alimentazione, povera di calcio. Un aumento dell’ormone paratiroideo. Il cane diventa deforme, le ossa di deformano, come nel caso della cucciola di Jack Russel di Casamassima (BA). Ha le zampe anteriori, le zampe posteriori, il bacino e la coda fratturate. Le zampe posteriori, poi, sono ormai incrociate tra loro.

Maya, la cagnetta di Casamassima, apparteneva ad una cucciolata di un negoziante. Destinata alla vendita, ovviamente. E’ stata salvata da Alessandra, una dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Ora è in mani sicure, anche sotto il profilo medico veterinario. Un professionista, che ha diagnosticato la malattia e che sta curando Maya. Tre mesi di vita ed appena un chilo di peso. Disidratata e denutrita. Poi le ossa fragili come un guscio d’uovo.

Maya ha una voglia di vivere incredibile – riferisce Alessandra a GeaPress – ma siamo costretti a tenerla in un posto molto piccolo, bisogna stare attenti a non farla muovere troppo“.

Maya ha ora una dieta molto particolare e sta facendo sia fluidoterapia che antibiotici. Poi bisognerà provvedere a steccare le zampe. Il Veterinario ha detto che potrà guarire, ma gli effetti dei primi tre mesi di vita malnutrita, potrebbero rimanere per sempre.

Non fa niente – dice Alessandra – non avrà gli standard della razza, ma cosa importa?”.

Alessandra aveva notato il cane già non molto dopo la nascita. Era andata a comprare dei croccantini per i randagi in un noto negozio di Casamassima. Aveva visto la cucciolata ed il fatto, come gli avrebbe riferito il proprietario, che uno dei cani avesse un problema alla zampa. Viene così fornito il recapito di un Veterinario esperto in ortopedia, dove però la povera Maya non è mai stata portata.

Poi, invece, la casuale scoperta, appena visibile attraverso la porticina aperta nel retro del negozio, vicino la stanza toilettatura. La cagnetta era ancora lì, assieme ad altri cuccioli di Jack Russel e alla madre.

Era a pezzi – dice Alessandra – Ho convinto il negoziante a farmi dare il cane e mi sono messa in contatto con i volontari della sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Turi. E’ iniziata subito la trafila da uno specialista e le cure che si prospettano lunghe e costose“.

Possibile che per tre mesi non vi sia stato alcun controllo in un luogo adibito anche all’esposizione e vendita di cuccioli?

Si tenga pure il negozio – dice Alessandra – ma venda solo mangimi, non essere viventi ridotti in quello stato pietoso. Tutta a pezzi“.

Maya ora è in mani sicure, grazie ad una coincidenza. L’esigenza di dare da mangiare a dei randagi. I volontari devono stare molto accorti a sollevarla dal piccolo riparo, a forma di casetta, preparato apposta per lei. Cuscini, parti morbide e mille altre precauzioni. Le ossa si potrebbero ancora rompere. Maya si fa capire, ci tiene a non sporcarsi ed in qualche maniera ci riesce. Di sicuro vorrebbe, correre, saltare, fare tutto quello che fa un cucciolo, libero e senza ingiustificabili ignoranze umane.

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