gattino investito
GEAPRESS – Una scena incredibile ma che evidentemente non deve avere meravigliato più di tanto Vincenzo Caporale, volontario animalista di Capua, in provincia di Caserta.  Stanco di vedere i poveri mici finire la loro vita sotto le ruote della macchine senza che nessuno provveda almeno a rimuoverne i resti, Vincenzo ha documentato, scatto dopo scatto, una strazio che sa tanto di indifferenza.

Nella stessa giornata di ieri, altri due gatti hanno fatto la stessa fine. Due adulti, intorno alle 7.30 ed alle 12.00, e poi, nel secondo pomeriggio, il povero micetto.

Per capire bisogna vedere – dichiara Vincenzo Caporale a GeaPress – ed ho preferito così documentare quanto stava avvenendo, ovvero niente. La forza delle immagini è più potente di quella dell’indifferenza – aggiunge Caporale – ed ho preferito non raccogliere subito i resti del micetto“.

Per lo specifico episodio, ovvero i tre mici di ieri, la “colpa” sembra essere di un bel parco alberato che vi è nei pressi. “Finchè stanno li dentro va tutto bene – spiega il volontario – il guaio è poi quando escono“.

Non un  caso isolato, anzi la situazione nei luoghi è grave (.. gravissima, dice Vincenzo). E’ già pronta la seconda denuncia contro le autorità. “Non è possibile che ogni volta che chiamo i Vigili per un randagio, mi viene risposto che non ci sono mezzi e soldi. Io e non più di cinque altri volontari – aggiunge Vincenzo Caporale – siamo costantemente impegnati per i randagi, ma la legge affida ai Comuni questi compiti“. Un piccolo rifugio con i casi più difficili da gestire e tanti interventi in strada. Da soli, ovviamente. Poi un Veterinario disponibile e quando si trovano randagi, inizia il calvario.

Per il gattino di ieri, quel calvario è durato poco. Appena poche settimane di vita e poi le ruote delle macchine. Per gli altri, quando possono, pensano i volontari. L’ultimo intervento è della mezzanotte di ieri. Un gattino ma questa volta, c’è stato il lieto fine.

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