GEAPRESS – Trentadue gatti delle due  colonie di Marina Piccola avvelenati  nell’ultimo mese; i primi dodici sono stati trovati agonizzanti in via Mulo, poi le morti si sono susseguite sino a pochi giorni fa; per tutti i gatti  i veterinari hanno ‘solo’ potuto constatare la morte per avvelenamento.

Non è la prima volta che a Capri  si avvelenano animali, lo scorso anno, sempre a Marina Piccola, ne furono uccisi dieci e non sono solo i gatti ad essere vittime del veleno, ma anche i gabbiani. Secondo gli animalisti locali si tratta di un vero e proprio serial killer degli animali.

Non possiamo imporre o pretendere che ogni cittadino nutra amore per gli animali, ma pretendiamo che non vengano uccisi – ha dichiarato a GeaPress Monica Costante, della Legambiente caprese e responsabile del gruppo animalista I Migliori Amici – Le amministrazioni capresi però dovrebbero tutelarli. I gatti che per Capri sono un simbolo, quasi come per Roma. I colpevoli di questi delitti devono pagare”.

Monica Costante  fa  appello al Comune di Capri e alla sensibilità dei cittadini. “Ad un gatto si deve il nome del primo bar dell’isola, lo «Zum Kater Hiddigeigei», chiamato così in onore del simpatico gatto sfaticato Hiddigeigei protagonista dell’opera parafilosofica ‘ Il trombettiere di Sackingen’ di Victor von Scheffel. Ed è noto anche l’amore che Axel Munthe nutriva per gli animali creando persino un cimitero per i suoi cani nel proprio giardino. Capri non può diventare nota ora come l’isola che ammazza i gatti”.

Di seguito l’intervista di Monica Costante Presidente “I Migliori Amici” e Legambiente Capri rilasciata a GeaPress.
GEAPRESS – Da quanti anni accudite le colonie feline di  Capri?
MONICA COSTANTE – L’associazione “I Migliori Amici” lavora  ufficialmente sul territorio isolano da maggio 2007, ma da anni, molti dei soci e dei simpatizzanti si sono sempre interessati degli animali abbandonati e bisognosi di cure.

GEAPRESS – I gatti sono perlopiù sterilizzati a spese della Vs Associazione, che cosa fanno, in proposito, Comune ed ASL?
MONICA COSTANTE – Dal Comune non abbiamo aiuti. La nostra associazione a proprie spese ha provveduto a sterilizzare e a curare gli animali, perché l’ASL competente non è a Capri, ma a Napoli all’Ospedale Veterinario “Il Frullone”. Logisticamente per chi abita su di un’isola l’opportunità che offre l’ASL, di curare gli animali gratis,  è molto scomoda. Essendo tutti volontari, siamo persone che lavorano e quindi già spesso siamo in difficoltà per muoverci qui a Capri, figuriamoci per arrivare in una delle zone più lontane di Napoli, senza poi contare lo stress al quale l’animale, già spaventato di suo per essere stato catturato, è sottoposto durante tutte queste manovre. Ecco perché più volte abbiamo chiesto una sede distaccata dell’ASL veterinaria a Capri. Mi rendo conto che la realtà isolana non è molto differente da quella di tanti altri posti del Sud Italia, ma penso che in considerazione del fatto che “dovremmo” essere tutti animati dallo stesso amore per gli animali, sicuramente un punto di incontro si troverà!

GEAPRESS – Quanti gatti ci sono, in totale nelle colonie? Quanti gatti sono a rischio?
MONICA COSTANTE – Sinceramente non le so quantificare il numero dei gatti presenti sull’isola, le posso solo dire che il caso della Marina Piccola non è isolato, anzi. Ci sono stati gravi episodi di avvelenamenti nella zona di Tiberio, a Marina Grande e anche ad Anacapri. Diciamo che quello degli avvelenamenti è diventata una brutta abitudine che assolutamente dobbiamo fermare.

GEAPRESS – Che tipo di veleno è stato usato? In che forma è stato distribuito sul territorio?
MONICA COSTANTE – Le carcasse sono state mandate all’Istituto Zooprofilattico di Portici, le indagini tossicologiche sono ancora in corso e i medici dell’ASL mi hanno informato che ci vorrà molto tempo. Al momento non le so dire di più. Dai sintomi riscontrati sugli animali pervenuti vivi, i veterinari locali hanno espresso il sospetto di avvelenamento da inibitori delle colinesterasi.

GEAPRESS – Che provvedimenti sono stati presi a seguito dell’avvelenamento? E’ stata disposta la bonifica della zona?
MONICA COSTANTE – Come lei sa, l’Ordinanza Martini impone al Sindaco di dare disposizione per l’apertura di un’indagine, solo dopo gli esiti “positivi” delle analisi eseguite dall’IZS. Pertanto stiamo tutti aspettando con ansia la stessa cosa.

GEAPRESS – L’Ordinanza Martini, oltre la denuncia d’ufficio, impone l’istituzione di un tavolo tecnico, è stato istituito?
MONICA COSTANTE – Le ho risposto prima.

GEAPRESS – Oltre ai gatti ed ai gabbiani, ci sono cani tra le vittime dei bocconi avvelenati? Quanti cani randagi ci sono nell’isola di Capri?
MONICA COSTANTE – Nel passato i cani sono stati altresì vittime di avvelenamenti sia dolosi che non, dovuti anche all’imperizia di chi distribuiva esche e bocconi avvelenati per topi in modo non corretto. Non escludo comunque la malafede di qualcuno che abbia volontariamente avvelenato cani. Per ultimo a Capri non si può parlare di randagismo canino, sicuramente ci sarà qualche cane “a spasso”, ma il tutto è controllabile.

GEAPRESS – Da quale istituzione ricevete concretamente un sostegno?
MONICA COSTANTE  – L’unico aiuto concreto che abbiamo ricevuto è stato quello  della Polizia di Stato di Capri: non solo ci hanno sempre accolto ed ascoltato a tutte le ore, ma a seguito della denuncia per ben due volte sono venuti con noi a fare il sopralluogo per recuperare le carcasse contribuendo “concretamente” all’operazione. Di questi tempi in una Capri affollata e caotica è stato un grande aiuto.

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