GEAPRESS – ‘TEMPO DA LUPI’, ‘VITA DA CANI’, quanto mai “azzeccati” (per dirlo alla molisana) questi due modi di dire!
E’ freddo, freddo-freddo, la strada e’ tutta ghiacciata, sulle montagne intorno (vicinissime) c’e’ la neve.
E’ una mattina particolare la mattina di Capodanno, di fatto Giusi (la figlia di Maria Rosaria )e’ stata qui fino alle due di notte assieme ai cani spaventati dai botti di fine anno. Poi gli “infernali” auguri sono scemati, la paura e’ un po’ passata ed e’ stato possibile andare a riposare.

I cani che dormono prossimi al cancello del canile ci accolgono festosamente, non lasciano trasparire l’inferno di emozioni e di paura appena passato.

Comincia la normale routine.

Ci siamo anche noi di GeaPress, perché vogliamo festeggiare il nuovo anno coi nostri amici pelosi, amici che abbiamo deciso di sostenere (VEDI PAGINA DEDICATA), amici abbandonati da tutti (potremmo dire da Dio e dalla maggioranza degli uomini), senza famiglia e vecchiarelli: nostri fratelli, nostre sorelle nati/nate senza camicia come altri/e disperati di altri canili. Ma almeno qui c’e’ l’amore!

Lungo le strade, sempre più strette, che conducono qui abbiamo incontrato altri disperati.
Nella giornata del 30, sulle strade statali che abbiamo percorso tanti erano i “vagoni della morte” carichi di giovani agnelli, e di grassi maiali: tutti a norma, per carità! Tutto in regola, tranne la coscienza!
Abbiamo “intercettato” qualche sguardo: terrore e rassegnazione puri; inspiegabilmente miscelati in un’occhiata che ti spezza il cuore e che ti resta indelebile nella mente. Andavano ad allietare i banchetti del Capodanno dell’Uomo-padrone, del Mondo e della Vita, dopo una morte orribile.
Morte orribile, preceduta da una vita orribile anch’essa.
Molti hanno viaggiato anche giornate intere prima di arrivare sulle tavole degli italiani, con breve sosta all’ammazzatoio.

Dentro al canile ci accoglie festosa Nocciolina, la cagnetta dal maglioncino verde, chiediamo a Maria Rosaria la sua storia.
Nocciolina ha una storia molto comune ad altre cagnette abbandonate, aspettava i cuccioli ed e’ stata lasciata, legata, davanti al canile.
Era magra da far paura, tanto che durante il parto si e’ lacerata tutta anche in punti impensabili, i cuccioli sono nati e morti subito, lei ha combattuto a lungo tra la vita e la morte, ma ce l’ha fatta.
Nocciolina teoricamente e’ stata data in adozione ma torna al canile, ogni tanto va a trovare gli umani che l’hanno adottata, ma dopo alcune ore torna sempre, forse la comunità che l’ha accolta quando era disperata, magra e malata le dà più sicurezza. O, forse, qui nonostante la struttura fatiscente e’ trattata meglio ed e’ più amata.

Ci piacerebbe raccontare le storie di tutti i cani ospitati in  questo canile, forse lo faremo. Saranno le “solite” storie di soprusi ed abbandoni. 

Intanto ci auguriamo che questo nuovo anno sia un anno di fratellanza/sorellanza verso tutti i viventi. 

PER AIUTARE I CANI DI MIRABELLO SANNITICO CLICCA QUI

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati