GEAPRESS – Le sezioni palermitane di LIDA ed OIPA hanno invitato il Sindaco Cammarata a portare in passeggiata i “pazzi”. Nessuno vuole occuparsi di loro, i cani intrattabili (secondo alcuni) del Canile Municipale di Palermo, dove ora , il Comune ha di fatto abolito le giornate delle adozioni. Il tutto a poche ore dalla denuncia delle due associazioni relativa alla veloce rimozione dei resti dei cani morti da mesi nelle strade dove in questi giorni è transitata l’automobile con il Presidente della Repubblica, in visita a Palermo (vedi articolo GeaPress). Ora, LIDA ned OIPA, si scagliano nuovamente contro la Giunta del Sindaco Cammarata.

Cosa è successo? E’ stato loro comunicato che, a tempo indeterminato e per mancanza di fondi, sono state sospese le giornate delle adozioni presso lo stesso canile. E dire che l’Assessore alla Sanità del Comune le aveva recentemente inaugurate, dandone ampio risalto. Fu indetta, pure, una conferenza stampa. Le giornate delle adozioni erano state previste per tutte le domeniche del mese (era stata rifutata l’ipotesi di dedicarvi anche il sabato), poi ridotte a due per mancanza di fondi. Non solo un giorno speciale per la possibilità di uscire da quell’inferno, ma anche per il semplice sgambettamento dei cani, garantito dai volontari. Viceversa i poveri animali sono costretti per due giorni di fila in gabbia.

Domenica scorsa, invece, le persone accorse anche da fuori provincia, si sono trovati i cancelli chiusi. Oggi, invece, la novità.

Domenica scorsa ci siamo sentite umiliate – dicono a GeaPress Daniela Brunetto e Alessandra Musso, referenti cittadine di OIPA e LIDA – Dovevano esserci i responsabili del Comune a dire di no a quella gente. Ora, invece, tutto sospeso ed a quanto pare per sempre“.

Venga il Sindaco a fare sgambettare i “pazzi” – aggiunge un’altra volontaria furibonda – invece di fare vedere al Presidente della Repubblica una città che non esiste“.

Ma chi sono i “pazzi”?
Sono i cani che nessuno, tra gli addetti pagati, vuole avvicinare perchè si spaventano – ci spiega Daniela Brunetto – Ed invece con noi non c’è nessun problema, ammesso che ci sia mai stato. Ora anche loro non usciranno dalle gabbie. Che almeno ci consentano di fare questo, se non è possibile adottarli“.

E dire che i cani del canile sono tutto sommato fortunati, rispetto a quelli dell’ex mattatoio. Lì, i volontari, non possono entrare mai. Non c’è neanche un presidio veterinario e le gabbie migliori sono delle specie di box che in realtà erano stati progettati per contenere i maiali prima di entrare nella camera della morte.  

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