GEAPRESS – Un possibile accordo fra il Canile Municipale di Via Tiro a Segno, Palermo, e Mister Dog, canile e gattile nella provincia di Crotone, sarebbe l’oggetto di una lettera, indirizzata all’ex responsabile del Canile Municipale, il Commissario Medici, e fatta rinvenire, qualche giorno fa, sul parabrezza della macchina del Consigliere della LIDA Palermo, Giusy Caldo.

E’ stata la stessa volontaria a preoccuparsi della veridicità del contenuto, chiedendo spiegazioni sia all’ex responsabile del canile, che al dirigente coordinatore Settore Servizi alla Collettività. I due responsabili avrebbero confermato il tutto, lasciando intendere che, per qualsiasi decisione definitiva, sarebbe stato valutato debitamente il parere degli animalisti.

L’altro ieri, però, a quanto pare, la potenziale e nuova responsabile del Canile Municipale di Palermo, la Sig.ra Pappalardo, avrebbe fatto, alla presenza della stessa Giusy Caldo, involontario accenno alla probabile conclusione di tale accordo, senza tuttavia prevedere alcuna comunicazione alle Associazioni animaliste.

Secondo la Consigliera della LIDA il Canile Mister Dog, avrebbe proposto – come si legge dalla stessa lettera – “di prendere in considerazione la propria disponibilità alla custodia ed al mantenimento di alcuni dei cani randagi, ospiti all’interno del Canile Municipale di Palermo, ad una retta giornaliera di 1.80 euro, iva esclusa, per ogni cane mantenuto, importo, peraltro, comprensivo del trasferimento dei cani accalappiati dal territorio siculo a quello calabrese, della profilassi sanitaria riguardo le sterilizzazioni, le vaccinazioni e inserimento microchip, della campagna smaltimento carcasse e, infine, dell’invio mensile della documentazione relativa alla movimentazione dell’anagrafe canina”.

Le preoccupazioni degli animalisti, a quanto pare confermate da una indiscrezione che escluderebbe i volontari da ogni potere decisionale, sono ora alle stelle. Questo anche alla luce di un Protocollo d’Intesa firmato dalle Associazioni palermitane, operanti all’interno della struttura di via Tiro a Segno, con lo stesso Comune. Ci si chiede come mai la proposta di aiuto concreto arrivi proprio dalla Calabria dove, notoriamente, il fenomeno randagismo dilaga ed imperversa.

Inoltre, i cani che verranno trasferiti – dichiara Giusy Caldo – saranno, presumibilmente, quelli dell’ex canile “La cuccia”, oggi, ospitati all’interno del canile municipale di Palermo. Si tratta- continua la Caldo – di circa 60 animali, evidentemente disadattati, che arretrano, stante il disagio attuale e pregresso, alla vista di qualsiasi operatore e che, pertanto, non dovrebbero essere sottoposti ad ulteriori stress derivanti dal trasferimento e dall’adattamento in altre strutture, oltre tutto fuori dalla Regione Sicilia. Siamo dinanzi ad una vera e propria deportazione che, se nei fatti confermata, troverà la ferma opposizione di ASVA, ADA, LIDA ed OIPA. E’ totalmente insensato – conclude la Responsabile LIDA – favorire la deportazione animale, fingendo di eliminare il problema, anziché, come sarebbe ragionevole, incentivare, per esempio, le giornate di adozioni, garantendo l’apertura del Canile Municipale al pubblico, per tutto il week-end e non solo, come avviene oggi, per due domeniche al mese”.

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