cane fiamme ro
GEAPRESS – E’ stato cosparso di benzina e filmato mentre le fiamme lo avvolgono fino alla morte. Spasmi tremendi ed una massa infuocata filmata forse con un cellulare, che emanava guaiti via via più flebili.

Il povero cucciolo inizialmente quasi non si accorge di avere il dorso con il principio delle fiamme. Quando però queste ultime si sviluppano improvvisamente nel corpicino cosparso di liquido infiammabile, inizia una corsa di alcuni metri avvolto tra le fiamme e poi un orrendo accartocciarsi  nella  palla di fuoco.

Una scena terribile ripresa dagli stessi autori, forse dei ragazzi rumeni, in un video improponibile.  Il filmato sarebbe stato filmato nello scorso mese di settembre e secondo quanto riportato dalla stampa rumena rappresenta una folle risposta all’uccisione di un bimbo di 4 anni, avvenuta in un parco di Bucarest da parte di un randagio. Un fatto che sarebbe stato utilizzato per approvare la cosiddetta legge ammazza randagi.

A fare presente alle autorità del luogo, questo ed altri episodi particolarmente crudeli, è stato l’Eurodeputato Andrea Zanoni il quale, a nome dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali del Parlamento europeo, si è recato a Bucarest  per fare il punto sulla strage dei randagi nel Paese.

Come è noto, pochi mesi addietro, una legge ha imposto l’obbligo di soppressione dei cani accalappiati dopo alcuni giorni di permanenza nei canili. I randagi potrebbero rimanere in vita solo se a spese dei Comuni. Situazione, questa, molto difficile da realizzarsi.

Sono venuto a Bucarest per vedere con i miei occhi cosa sta succedendo ai randagi nelle strade della Romania e chiedere alle autorità nazionali di bloccare lo sterminio delle migliaia di poveri animali trucidati con metodi indicibili”. Così riferisce l’On.le  Zanoni nel corso del sopralluogo romeno con il collega Janusz Wojciechowski (polacco, conservatore).

Secondo lo stesso Europarlamentare le autorità del Servizio nazionale sanitario, veterinario e per la sicurezza alimentare sostengono che la situazione è meno preoccupante rispetto alle notizie trapelate sui media internazionali. Oggi il governo applicherà un decreto attuativo della norma sul randagismo e, a loro dire, l’eutanasia verrà effettuata solo in percentuali limitate e tramite veterinari.

Ho fatto immediatamente presente – ha voluto precisare l’On.le Zanoni – che non bisognerebbe in nessun caso ricorrere all’eutanasia per gestire il fenomeno del randagismo e che andrebbero prediletti metodi non violenti come la sterilizzazione e l’applicazione di microchip. Ho detto a chiare lettere ai responsabili del servizio sanitario – ha concluso Zanoni – che è una questione di civiltà e che di mezzo c’è, oltre la vita di migliaia di randagi, la stessa reputazione internazionale della Romania”,

Eppure, ad avviso di Zanoni, vi è un generale imbarazzo il quale, grazie alla presenza degli europarlamentari ed alle pressioni esercitate, potrebbe indicare la volontà di risolvere in qualche maniera  il problema.

In mattinata Zanoni ha incontrato la presidente dell’organizzazione nazionale per la protezione e il benessere degli animali FNPA. Nel corso della giornata, Zanoni incontrerà anche Sorin Mircea Oprescu, sindaco di Bucarest.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati