GEAPRESS – Il Prefetto di Campobasso, S.E. Stefano Trotta,  con una Circolare ha evidenziato ai Sindaci l’importanza degli interventi di prevenzione in materia di randagismo, ricordando che, non da ultimo, tali interventi rappresentano anche il miglior rapporto in termini di analisi costi-benefici.

Nella Circolare, richiamando le normative nazionali e regionali, il Prefetto fondamentalmente invita i Sindaci della Provincia a dare attuazione alle disposizioni urgenti contenute nell’Ordinanza Martini del 6 agosto 2008, reiterata integralmente il 2 luglio 2010.
Il provvedimento ministeriale è chiaro, non sono possibili interpretazioni fantasiose, ma fino ad oggi è stato semplicemente ignorato dalla stragrande maggioranza dei Comuni campobassani.

Le responsabilità dei Sindaci, a cui richiama all’ordine il Prefetto, sono la raccolta, la cura ed il ricovero in canili dei randagi; l’obbligo di identificazione dei cani attraverso il microchip, con contestuale iscrizione nell’anagrafe canina regionale; il coinvolgimento della Polizia locale, che deve munirsi di idonei strumenti di lettura dei microchips;  il controllo dei flussi migratori dei cani nel territorio; la possibilità di risalire a chi abbandona gli animali domestici.

Indicazioni semplici, dunque, di comportamenti che qualunque Sindaco dovrebbe già aver messo in atto da tempo immemorabile: fra meno di due mesi festeggiamo il ventennale della Legge Quadro sul randagismo, la n° 281 del 14 agosto 1991.

Speriamo che superato il ventennio, che come si sà in Italia non si nega a nessuno, messi al bando i “ripensamenti”, le emergenze affrontate in maniera raffazzonata, il menefreghismo di chi ci amministra (in tema di diritti animali, e non solo), si possa finalmente affrontare il randagismo in accordo con il principio ispiratore della 281, ovvero la corretta convivenza tra uomo ed altri animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati