GEAPRESS – Cani stipati all’inverosimile nei canili ‘privati’ convenzionati, è il grido d’allarme di tante Associazioni pugliesi, prevalentemente tarantine, ma anche di Bari e di Foggia, tutte iscritte all’ Albo regionale delle Associazioni per la Protezione degli Animali.

Partendo dall’ultima ‘retata’ di randagi  effettuata a Pulsano (TA), le Associazioni, ancora una volta, denunciano le illegalità delle amministrazioni publiche perpretate in danno degli animali.
Nei canili rifugio, privati convenzionati e pubblici, non c’è più posto, ma si continua ad accalappiare ed recludere tranquilli cani di quartiere, accuditi nel territorio da volontari e cittadini e, soprattutto, non “onerosi” per i Comuni.

La Regione Puglia, nelle sue Leggi e norme sul randagismo, prevede (sulla carta) che siano salvaguardati alcuni diritti dei randagi, primo tra tutti quello di non subire e patire il sovraffollamento delle strutture. Infatti, sia la Legge regionale, la 12/95, che le successive Circolari prescrivono, a chiare lettere, che nei rifugi  i cani non possano essere in più di duecento; et dulcis in fundo, anche il Tar conferma.

La Circolare 12/10/2006 (PROT.n°24/5040/ATP2), Legge regionale Puglia 26/2006, puntualizzata dal TAR Puglia, sez. Prima n° 00826/2008 (RG.SEN.n°00105/2007REG.RIC.), ha  definitivamente sancito che i canili rifugio non possono detenere più di 200 cani. Le strutture che superano tale limite non possono ricoverare ulteriori cani;  debbono, inoltre,  andare ad esaurimento, fino a scendere al numero  massimo di 200 cani presenti in ogni struttura“. Si legge nel comunicato delle Associazioni. “La condizione di sovrannumero integra il reato di maltrattamento di animale (art.727c.p.), così come sancito dalla Sentenza n° 2474 del 24 gennaio 2006 della Suprema Corte di Cassazione – terza sezione penale“.

In questi giorni la Città di Pulsano ha fatto accalappiare diversi cani di quartiere, trasferendoli presso una struttura privata  di Taranto, la Ecolife srl – San Raphael, sovrannumeraria per le presenze di cani. Di fatto si scaricano sul Sindaco di un’altra Città, nel caso Taranto, le inadempienze in tema di contenimento del randagismo.

Al Sindaco di Pulsano ricordiamo che, di recente, la Regione ha stanziato fondi per la sterilizzazione dei cani padronali, vera “fabbrica” di cuccioli destinati al randagismo (vedi articolo GeaPress); deve solo presentare una richiesta per accedere ai contributi.

A conferma che il trasferire i cani presso strutture sovraccariche, e spesso di triste memoria, è di fatto ‘scaricare’ le inadempienze di un Sindaco sulle spalle di un altro, c’è l’Ordinanza del Sindaco di Cassano delle Murge (BA) che intima  alla Ditta Natura Center scral di Cassano delle Murge (oltre 1400 cani presenti) di restituire i cani prelevati nel Comune di Putignano (30 cani) ed nel Comune di Minervino Murge (10 cani).

Con le migliaia di cani presenti il San Raphael e la Natura Center sono da ritenersi off limits per anni, visto che i posti dovrebbero essere solo ad esaurimento! Nonostante ciò  molti Sindaci continuano, in barba alle norme in vigore, a stipulare convenzioni illegittime.
Ma la stagione turistico-balneare è alle porte, cosa importa se il danno lo subiscono solo i randagi?
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