cane investito
GEAPRESS – In più occasioni, fino alla scorsa legislatura, hanno tentato di toglierle di mezzo. Poi, tanto per rimanere in Parlamento, volando sopra la tragica notizia delle due Guardie volontarie uccise a Genova nel corso di un sequestro, qualcuno pensò di “reagire” chiedendo che gli animali sequestrati non venissero tolti dai luoghi. Questo fino a condanna definitiva.

Per fortuna venne poi spiegato, rispondendo ad una incredibile interrogazione parlamentare, come funziona il Codice di Procedura Penale ed il ruolo che ha il Magistrato nei sequestri.

Infine, poco più di un anno addietro, ancora in Parlamento, venne registrata una frase che suonava un po’ ambigua. Nel corso dei lavori di Commissione sulla nuova 281 (ovvero la legge cosiddetta randagismo, per fortuna non più “rinnovata”) alcuni parlamentari,  ricollegandosi allo status delle Guardie volontarie delle associazioni, sostennero la necessità di dover mettere   mano alla tematica degli animali d’affezione perchè manomessa “dalle distorsioni del mondo animalista”.

L’altro ieri sera, in provincia di Caltanissetta, si è avuto modo di assistere ad una visione in realtà molto chiara dei compiti delle Guardie Zoofile.

La segnalazione è arrivata intorno alle ore 1.00 di mercoledì. I Carabinieri di Caltanissetta avevano infatti trovano un incrocio di pastore tedesco gravemente ferito nel bel mezzo della carreggiata. Il Nucleo delle Guardie Eco Zoofile del capoluogo nisseno raggiunge immediatamente il posto. Il povero cane giace inerme in strada. Sangue dalla bocca ed il rischio di gravi lesioni. Muoverlo potrebbe complicare le cose. Iniziano le telefonate ma le diramazioni periferiche di quelle stesse Istituzioni che nei più alti livelli avevano tentato di fare scomparire o comunque ridimensionare le Guardie volontarie, non intervengono. “Anzi –  riferisce a GeaPress Fabio Calì, coordinatore delle Guardie OIPA –  è stato risposto che un intervento era possibile, ma solo se il cane era morto”.

Le Guardie rimangono ad assistere il cane, tentando di rintracciare qualcuno di competenza. “Solo alle 4.00 del mattino – aggiunge Fabio Calì – un Veterinario sensibile giunge sul posto, presta immediatamente i soccorsi e secondo me ha salvato il povero cane da morte sicura“.

Il meticcio è ora al sicuro ma per la sua prognosi bisognerà attendere domani e l’esito di alcuni esami diagnostici.

Ci sentiamo soli e non aiutati dalla Istituzioni – afferma il coordinatore delle Guardie – Da quando è stata aperta la stagione venatoria abbiamo recuperato quattro cani da caccia. Alcuni erano pelle ed ossa. Ora – aggiunge Fabio Calì – il cane investito. Chissà quanto ha sofferto. La sensazione che abbiamo è di sentirci veramente soli“.

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