GEAPRESS – L’ultimo ritrovamento riguarda Leyla, femmina di Pit bull ridotta pelle ed ossa e probabilmente malata sia di leishmania che di rickettsiosi. I volontari della LIDA di Caltanissetta si sono subito attivati per soccorrerla. E’ stata così trasportata da un veterinario ed impartita la cura che dovrà essere aggiornata una volta che si conoscerà l’esito delle analisi.

Pelle ed ossa, ma nessun segno di combattimento. Qualora fosse stata inserita in un ambiente di quel genere, presente sicuramente nella provincia di Caltanissetta (vedi articolo GeaPress), è probabile che Leyla abbia assolto alle funzioni di fattrice. Ad prescindere dal suo uso, non serviva più, ed è stata abbandonata.

Leyla ha però una sua particolarità. Non ha, cioè, le orecchie e la coda tagliate. Se ci fossero state, probabilmente un padrone l’avrebbe avuto. A Caltanissetta, oltre ai combattimenti dei quali, però, non si ha più notizia negli interventi di Polizia, avviene un altro strano fenomeno. Pit bull con parti amputate, smarriti, poi ritrovati ed infine così denunciati. La voce, e qualche riscontro, l’hanno avuto pure le Guardie volontarie della LIDA e del WWF. Animali regolarmente denunciati, ma solo se ritrovati con le amputazioni già effettuate. Il samaritano amante del Pit bull abbandonato ed amputato, si reca poi per la registrazione all’anagrafe canina ed il gioco è fatto. Diventa a tutta gli effetti proprietario e nessuno potrà dirgli niente in merito alle amputazioni ormai disciplinate dalla legge.

Anzi, secondo le disposizioni attualmente in vigore, dovrebbero essere vietate. Forse…, probabilmente…, ma può darsi di no. La confusione è stata creata da un incredibile numero di circolari emanate in contraddizione tra loro, dall’ex Ministro della Salute Ferruccio Fazio e dall’ex Sottosegretario dello stesso Ministero, Francesca Martini. Per fortuna, vale un principio generale disposto nella Direttiva di settore dell’Unione Europea. Salvo specifica previsione contenuta nella legge di recepimento dello Stato membro (cosa non considerata dall’Italia), vale il divieto.

A Caltanissetta, però c’è lo strano fenomeno.
Durante i nostri controlli – dichiara il Responsabile delle Guardie LIDA di Caltanissetta Salvatore Colonna – ma anche da segnalazioni avute da cittadini, siamo a conoscenza di Pit bull con la coda e le orecchie tagliate. La prassi parrebbe abbastanza scontata. Denuncia di ritrovamento ad un organo di polizia e poi la microchippatura.

Ed i combattimenti?
Abbiamo collaborato con la Questura, – aggiunge Salvatore Colonna a GeaPress – fornendo le informazioni in nostro possesso ma non siamo a conoscenza di sviluppi“.

Per i randagi, scherza una volontaria di Caltanissetta, potrebbe aprirsi intanto una strada per l’adozione. Basta che il cane si travesta da Pit bull e poi, in qualche maniera provi ad amputarsi …

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