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GEAPRESS – Si è svolta ieri pomeriggio a Caltanissetta, un “insolito” corteo ove erano altresì presenti decine di cani accompagnati dai loro diligenti padroni con guinzaglio e ciotoline per l’acqua. Scortati da Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani sorridenti per l’inconsueto “servizio d’ordine”, il corteo è preseguito fino al Municipio.

Una manifestazione curiosa e simpatica – riferiscono i partecipanti – che, però, nasceva per rivendicazioni assolutamente serie ed importanti: la lotta al randagismo e la prevenzione degli abbandoni”.

Ad organizzare la manifestazione, infatti, è stata una giovane studentessa di Caltanissetta, Sofia Giaconia, che nei giorni scorsi è stata vittima, assieme alla sua famiglia, di un gravissimo gesto: dei balordi hanno avvelenato, con polpette intrise di sostanze tossiche, le sue due cagnoline. “Una delle due è stata legata per le zampe, trascinata e poi buttata in un burrone mentre era ancora viva ed agonizzante a causa del veleno” spiega, indignata, la giovane animalista. “Io chiedo giustizia, per loro e per tutti gli altri animali che già hanno passato questo orrore o che a breve lo passeranno, dato che l’allarme a Caltanissetta è di nuovo rosso”.

Così Sofia Giaconia ha “autoconvocato” via Facebook decine fra amici ed altri cittadini nisseni che vivono con un quattrozampe a casa o che si occupano volontariamente di accudire i randagi abbandonati per strada. Nonostante il caldissimo pomeriggio, un centinaio di persone si sono radunate e, con cartelli e striscioni, hanno sfilato sino al Municipio.

Ecco cosa chiediamo – ha spiegato Sofia Giaconia – alla nuova amministrazione comunale: sterilizzazioni dei cani randagi e reimmissione sul territorio; servizio di pronto soccorso immediato e la reimmissione degli animali sul territorio una volta guariti; istituzione di un albo di volontari autorizzati dal comune; aree di ristoro per i cani randagi di città da affidare ai volontari; controlli seri e continui su cani padronali per evitare l’abbandono continuo di cucciolate indesiderate, vera e massiccia fonte di nuovi randagi per strada; controlli sui microchip e sull’obbligo di iscrizione di tutti i cani all’anagrafe canina, per prevenire gli abbandoni; aree attrezzate per lo sgambamento dei cani in sicurezza; punizioni esemplari per chi maltratta gli animali e li avvelena”.

Alla manifestazione hanno aderito le principali associazioni animaliste e protezioniste cittadine (LIDA, LAV e WWF), che si sono unite ai tanti nisseni proprietari di animali d’affezione o comunque sensibili al rispetto dei diritti degli animali, ormai stanchi di vedere randagi abbandonati per le vie della città.

Da parte di tutti, quindi, una pressante richiesta a Comune ed ASP di attivarsi per la prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla sterilizzazione di cani al fine di evitare che nuove cucciolate vadano ad affollare la popolazione di animali vaganti o reclusi in canili.  Infatti l’articolo 4 della Legge quadro sulla “protezione degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” (Legge n.281/91) prevede che “I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione”. Tali Piani si devono aggiungere a quelli analoghi predisposti da ogni Servizio veterinario Asl di cui all’articolo 2 comma 1 della Legge n.281/91, ciascuno dei quali finanziato con proprie risorse.

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