GEAPRESS – Una piccola task force, tutta impegnata, sotto un impossibile diluvio, a cercare nel cassonetto stracolmo di immondizia nei pressi del Presidio Ospedaliero di Caltagirone. I fatti sono avvenuti alcuni giorni addietro ma i volontari dell’ANPANA ne hanno dato ora comunicazione, alla luce del buon esito degli interventi di soccorso messi in atto.

Volontari dell’ANPANA e dell’OIPA che sono prontamente accorsi alla telefonata di allarme pervenuta da un passante. Dal cassonetto, riferiva la segnalazione, provengono dei lamenti. I volontari hanno così subito avvisato sia i Carabinieri che i Vigili del Fuoco. Causa sciopero degli operatori ecologici, sotto quei cumuli ormai pesantemente ammassati, poteva esserci veramente di tutto. Con molta delicatezza ma anche con tanta ansia, si è infine arrivati al sacchetto dal quale provenivano i lamenti. Ormai era chiaro che si trattava di piccoli animali, ma i segnali erano talmente flebili da risultare poco distinguibili. Gatti o cani.

Un sacchetto scuro e ben annodato che doveva rivelare, oltre alla presenza di ben sette cagnolini, un’altra amara realtà. Chi si era reso responsabile di un gesto tanto crudele deve aver sperato nella morte per soffocamento e non solo. All’interno dell’involucro, era stata infatti riposta una latta, tipo pomodori, con i margini molto taglienti. Allo scopo era stata addirittura tagliata in diagonale. Sotto la pioggia e lo sguardo incredulo di tutti i partecipi del salvataggio, parte immediata la gara di solidarietà.

Chi si è reso responsabile di un gesto tanto scellerato, non ha ottenuto quello che voleva, riferiscono ora dall’ANPANA. Ad oggi un solo cagnolino non è riuscito a sopravvivere. Gli altri sei, costantemente monitorati ed al caldo di una lampada termica, sono in condizioni precarie, ma ancora vivi. La loro tenacia, aggiungono i volontari, ci fa ben sperare.

Sui fatti è stata presentata un denuncia contro ignoti per maltrattamento di animali, aggravato della morte, ed abbandono.

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