GEAPRESS – I cinque cuccioli erano stati chiusi nel sacco della spazzatura assieme al corpo della madre, ormai in avanzato stato di decomposizione. Ad accorgersi degli effetti dell’incredibile abbandono i Carabinieri di Caltagirone (CT) che hanno subito avvertito il Presidente della sezione provinciale ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente), Fabrizio Pantano. Il corpo della cagna si presentava con le viscere esposte.

Nel cuore della notte, già pochi minuti dopo il ritrovamento, è così subito iniziata la gara di solidarietà per cercare di salvare la vita ai cinque piccoli animali. Le loro condizioni sono apparse subito gravi ed attualmente sono tutti ricoverati presso il Presidio di Igiene Pubblica Veterinaria dell’ASP CT 3 di contrada Molona a Caltagirone. Considerato che trattasi di cuccioli di pochi giorni di vita, vengono riscaldati con l’ausilio di una lampada termica e sottoposti ad una alimentazione particolare più volte al giorno. L’ANPANA si augura che gli sforzi dei volontari, unitamente alle cure del veterinario volontario Dr. Liborio Valentino Siracusa, possano compiere il miracolo e regalare a questi piccoli una vita lunga e serena.

Il macabro ritrovamento è solo l’ennesimo effettuato dalla sezione ANPANA di Catania. Una ventina di cuccioli, nell’ultima settimana e la preoccupazione che si stia verificando una recrudescenza degli abbandoni a causa delle aumentate difficoltà economiche. Solo pochi giorni addietro, infatti, sono stati recuperati otto cuccioli. Avevano pochi giorni di vita ed erano stati incredibilmente sistemati sulle sponde di un torrente in piena nel Comune di San Michele di Ganzaria. Secondo l’ANPANA si trattava di una probabile cucciolata indesiderata, frutto di una cultura della non-sterilizzazione e del disprezzo della vita. L’ANPANA sta altresì eseguendo alcune verifiche sul territorio comunale, al fine di potere individuare il responsabile del crudele gesto.

Nei prossimi giorni i dirigenti locali dell’A.N.P.A.N.A. incontreranno le amministrazioni di zona per concordare un’azione capillare in collaborazione con Enti pubblici e privati nonché di concerto con altre associazioni presenti sul territorio calatino, al fine di monitorare la situazione e prevenire, ove possibile, ulteriori abbandoni. Una delle proposte avanzate è quella di intensificare i controlli sul territorio, con l’ausilio di telecamere posizionate in punti strategici della città di Caltagirone.

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