cane investito
GEAPRESS – Che fine hanno fatto gli interventi sul randagismo concordati tra il Governatore della Regione Scopelliti e le associazioni animaliste di Reggio Calabria?

Come si ricorderà, alcuni mesi addietro le associazioni reggine vennero ricevute dalle autorità regionali, al fine di intraprendere un percorso comune volto ad affrontare l’annoso problema del randagismo.

Cani ritrovati nei bidoni di catrame e cani  gettati dai ponti delle fiumare. Tutti vittime di crudeltà, ma anche di un dilagante disinteresse delle istituzioni che di fatto abbandonano nelle mani dei volontari, la stessa gestione delle emergenze. In alcuni casi, intervenne addirittura la Polizia Stradale nel prendere posizione in merito alle continue richieste fatte pervenire ai volontari di dirigersi in luoghi che,  oltretutto, sono a rischio per la stessa incolumità delle persone. Basti pensare, ad esempio, ad un cane investito lungo l’autostrada Salerno Reggio Calabria.

A ricordare la cosiddetta “ipotesi sperimentale” che la Regione Calabria aveva proposto alcuni mesi addietro (sterilizzazioni e primo stanziamento di 30.000 euro per gli interventi presso le cliniche convenzionate) è ora l’associazione Dacciunazampa Onlus. I volontari, infatti, hanno oggi dovuto sopperire all’ennesima mancanza delle istituzioni.

Un cane investito lungo la strada statale 106. Sul luogo, riferisce la nota dell’associazione, erano presenti la Polizia Stradale ed il medico veterinario dell’Asp. Quest’ultimo, però, poteva solo accertare l’eventuale presenza del microchip. Con i mezzi in dotazione, di sicuro non poteva fare di più. L’ANAS, qualora contattata, poteva solo spostare il cane al fine di garantire la viabilità. Nuova chiamata per i volontari, dunque, ed il cane viene così trasportato presso un clinica veterinaria dove, a loro spese, sarà mantenuto e curato.

Che fine hanno fatto le promesse dei politici? “Ad oggi tutto tace” riferiscono i volontari di Dacciunazampa Onlus.

Vorremmo ricordare – aggiungono nella loro nota gli animalisti – che non può essere compito esclusivo dei volontari arginare il problema randagismo con tutte le sue tragiche conseguenze, considerando che esistono leggi e sovvenzioni dello Stato già dal 1991“. La città, però, non è dotata di canile sanitario.

Stanchi di tutto questo – conclude polemicamente la propria nota Dacciunazampa Onlus – chiediamo che le istituzioni siano presenti e che affianchino i volontari con fatti e non solo parole”.

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