GEAPRESS – Quello di Birillo è diventato un caso nazionale e persino internazionale, se si pensa che una richiesta di adozione è giunta persino dall’Australia. Ma Birillo, è un cane buterese e come tale deve rimanere secondo i tanti buteresi che stanno lottando per la sua liberazione.

Una strada non proprio in discesa quella che dovrà percorrere “l’amato” Birillo prima di poter riconquistare la libertà. Il cagnolone “arrestato” lo scorso 20 giugno (vedi articolo GeaPress) nella piazza principale di Butera, la stessa dove si svolge il tanto criticato Gioco dell’Oca, è ancora al canile privato di Leonforte. Sta bene e nei giorni scorsi ha ricevuto la visita di alcuni volontari animalisti di Enna. Birillo (nella foto al canile di Leonforte) attende paziente e fiducioso, come solo i cani sanno fare. Nulla sa del clamore dovuto al suo accalappiamento, del Comitato “Gli amici di Birillo” creatosi nella sua Butera, delle richieste di adozione pervenute persino da un altro continente.

Proprio ieri è arrivata la lettera del Sindaco di Butera che accetta la proposta del Comitato, con le sue 136 firme, e farà quanto disposto dalla Legge Regionale per il suo riconoscimento a cane di quartiere. Tutto bene, quel che finisce bene, si potrebbe dire, e invece sul rilascio di Birillo vi è ancora un’ombra grande che fa trepidare chi ha a cuore le sorti di questo cane.

Già pochi giorni dopo l’accalappiamento da parte del canile di Leonforte il Comitato “Gli amici di Birillo”, guidato da Franco Palmeri e Padre Aldo Contrafatto, aveva inviato il fax con la richiesta di riconoscere Birillo come cane di quartiere sia al Sindaco che all’ASP di Gela, quella competente per territorio. Ma il canile di Leonforte si trova in altra provincia, quindi, per essere certi, la stessa richiesta era stata avanzata anche alla ASP di Enna, e per la precisione al Distretto di Agira, competente per il Canile di Leonforte.

Dal 28 giugno scorso però ancora nessuna risposta è giunta da nessuna delle due ASL.

Solo in via ufficiosa abbiamo saputo che l’ASP competente è quella di Enna, con il suo Distretto di Agira. – dice a GeaPress Franco Palmeri – Ma sono giorni che tentiamo di metterci in contatto con gli uffici e, incredibilmente, non ci risponde mai nessuno”.

Un silenzio quello della ASP che preoccupa non poco, visto che dal controllo e dal nulla osta veterinario dipende la risoluzione del caso.

In piazza, ieri sera, dopo che si era diffusa la notizia della risposta positiva del Sindaco molti concittadini si sono complimentati con Franco Palmieri per la vittoria ottenuta.

Ma la vera e grande vittoria per me e per i sostenitori di Birillo – dice a GeaPress Franco Palmieri – sarà quando Birillo tornerà a passeggiare tranquillo per le vie del paese in qualità di primo cittadino residente non umano di Butera.”

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