Brutto. Sporco. e Cattivo.

I cani vengono abbandonati: peluches viventi acquistati a Natale e scaricati a giugno; macchine da guerra addestrate in primavera e  lasciate all’inizio della stagione venatoria, al primo tremito per le schioppettate.

I gatti vengono abbandonati: palline di pelo che, cresciute, rivendicano le loro esigenze.

Un discreto numero di imprenditori privati ha costruito imperi  finanziari sulla loro pelle: un affare brutto, sporco e cattivo. Un affare che rende molto, almeno 500milioni di euro all’anno, cifra sottostimata sicuramente al 50%.

L’ “industria randagismo” è molto semplice: un piccolo appezzamento di terreno su cui vengono realizzati dei minuscoli box, una iscrizione alla Camera di Commercio anche come  semplice pensione per animali, una breve inchiesta sui Comuni inadempienti – che sono ancora troppi-  in tema di randagismo et voilà il gioco è fatto! Si stipulano convenzioni, inizialmente poco onerose, poi sempre più consistenti – i randagi sono sempre tanti e sono prolifici!- sino ad arrivare ad appalti milionari. In queste strutture le adozioni sono quasi inesistenti, ed i gestori si guardano bene dal proporre programmi di contenimento delle nascite sul territorio over the counter viagra.

Il profitto giustifica i mezzi? Purtroppo, con una semplice equazione che giustifica solo i profitti, si è equiparato il randagismo all’allevamento industriale, dove gli animali sono solo un optional: allevamenti senza terra per i dannati dell’alimentazione umana gli uni, reclusioni a vita in loculi  di cemento gli altri; entrambi senza diritti, entrambi prigionieri di guerra, entrambi  “oggetti” per la realizzazione di grandi profitti.

E i profitti sono enormi, le strutture del business recludono almeno mille cani, ma anche duemila, per ogni cane le Pubbliche amministrazioni pagano di minimo tre euro al giorno, in un anno ci sono trecentosessantacinque giorni, millecento euro all’anno a cane……col gioco delle tre carte si guadagna di meno!

I randagi, gli abbandonati pagano con l’ergastolo duro le colpe delle inefficienze dei nostri  Amministratori; noi cittadini, invece, sborsiamo i soldi per il loro carcere!