romania save the dogs
GEAPRESS – 1000 cani in lista d’attesa. I primi 187, invece, quelli elimilanti. Lo afferma di Save The Dogs, l’associazione italiana impegnata in Romania nella difesa dei cani randagi.

Secondo la stessa associazione i 1000 cani potrebbero essere soppressi già nei prossimi giorni. E’ questo l’effetto della legge approvata nello scorso autunno che ha introdotto la soppressione obbligatoria per i cani accalappiati, una volta passati 14 giorni di permanenza nel canile e salvo deroghe volute dalle amministrazioni locali. Quelli di Bucarest, hanno riferito gli organi di informazione locale, erano stati catturati da circa 100 giorni. Le soppressioni sono avvenute negli ultimi due giorni.

Bucarest, a differenza di altre città della Romania, aveva nel passato sospeso le uccisioni dei cani. A differenza, ad esempio, di Costanza, l’altra grande città della Romania. Qui le uccisioni avvenivano già prima dell’entrata in vigore della legge cosiddetta ammazza-randagi.

Ora anche la capitale romena si è dovuta adeguare alle disposizioni volute dopo che in un parco cittadino un bambino è stato ucciso da un cane randagio. Un caso particolare, visto che quel cane non doveva essere libero. L’episodio, aveva denunciato Save The Dogs, sembrò quasi propizio per una legge nefasta fino ad allora tenuta nel cassetto. Opinione pubblica scossa ed un intervento presentato come risolutorio e forte.

Quella legge, fa sapere Sabe The Dogs,  non cambierà in tempi brevi. Il lavoro dell’associazione, però, non si interrompe. Il prossimo tre marzo avverrà un incontro con l’Autorità Nazionale Veterinaria  al quale parteciperanno altri gruppi animalisti stranieri.  “Possono passare anche anni – riferiscono gli animalisti –  ma alla fine riusciremo a bloccare un provvedimento crudele quanto inutile“.

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