GEAPRESS – Accesso negato al canile municipale. Il motivo  addotto i lavori in corso nella struttura di contrada Santa Lucia.
I volontari dell’Associazione, che cura i randagi brindisini da anni, non ci stanno  e ricorrono al Comune.

Si raggiunge un accordo che è poco più di un contentino, potranno entrare in canile solo due volontari al giorno.
Il canile di Brindisi ha sicuramente bisogno di lavori di adeguamento; la struttura fu inaugurata incompleta anni fa e attualmente è un lager (vedi articoli GeaPress), ma ciò non toglie che l’unico “sollievo” dei randagi detenuti, appunto la presenza dei volontari, debba essere negato.

Il canile è sovraffollato,  rinchiude 960 cani, ben 260 in più della capienza prevista.
I lavori in corso, poi, non sono quelli che avrebbere dovuto sistemare le pendenze dei recinti;  anche quest’ inverno i randagi saranno costretti a subire le conseguenze degli allagamenti.

Tra le lamentele degli attivisti locali anche il fatto che il Comune non ha messo in atto nessuno degli impegni presi: le sterilizzazioni dei randagi e degli animali di proprietà e la elargizione del bonus (180 euro) spendibile in cibo previsto per  chi adotta un cane dal canile. (GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).