GEAPRESS – E’ rimasto a vegliare il compagno di giochi morto sul ciglio della strada. I fatti sono avvenuti ieri pomeriggio lungo la strada che  da Brindisi conduce a San Vito dei Normanni. Protagonista della commovente storia è un grosso cane bianco.  Poco prima   di quell’investimento, giocava con un altro cane. Anch’esso bianco ma più piccolo. Entrambi, a quanto pare, vivevano nei pressi di un casolare dove alloggiano precariamente dei cittadini extracomunitari.

Poi, un’automobile in transito, ha investito frontalmente il piccolino. Appena gli ultimi secondi di vita per raggiungere sanguinante il ciglio della strada ed accasciarsi in terra.

Ad accorgersi di quanto avvenuto è stata Angela Amatulli, una volontaria del luogo. Purtroppo per il piccolo cane non c’era più niente da fare. Il cane più grande ha però  messo in atto qualcosa di più di una semplice “veglia”. Quando ha capito che il suo compagno di giochi non sarebbe più tornato, l’ha preso delicatamente per il collo ed in tal maniera ha attraversato  l’intera carreggiata.  Infine, prima di sedersi accanto a lui,  lo ha trascinato per qualche metro oltre il muretto in pietra che delimita in maniera inequivocabile i bordi della strada.

Quando sono arrivata  – riferisce a GeaPress Marzia Zito, anch’essa volontaria di San Vito dei Normanni – il cane più grosso era ancora accanto al piccolo. Non si è mosso da quel punto finchè non abbiamo provveduto al seppellimento del cagnolino“. Poi il grosso cane si è guardato attorno e lentamente si è allontanato in direzione della casa. Un ultimo sgardo indietro ed è poi entrato.

Chissà cosa ha pensato il grosso cane bianco. Il suo compagno di giochi era andato via per sempre e lui sembra proprio averlo voluto accompagnare lontano da quella strada. In quella vita di semi randagio, di corpi straziati deve averne sicuramente visti. Del resto, non mancano neanche casi che sembrano surreali. A volte, infatti, si è veramente in grado di combianarne di tutti i colori. Come il caso dei resti del cane investito a Palmi (RC) dipinto come una striscia pedonale, grazie alla disattenzione di un addetto ai lavori (vedi foto e articolo GeaPress ).

Questa volta è andata in maniera diversa e del racconto, nonostante le tante storie nelle quali si sono imbattute, resta lo stupore delle volontarie.

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