GEAPRESS – Le accuse rivolte ora dall’Oipa di Brescia al Comune di Paratico, sono pesanti. L’Amministrazione, stante quanto denunciato dai volontari, si sarebbe disinteressata della sorte della colonia felina, regolarmente registrata, di via Tengattini. Il risultato è stato l’arrivo delle ruspe, intervenute per la costruzione di una strada. Tutte le casette dei gatti, però, sono state così abbattute.

Ottenuta la sospensione dei lavori, è stato trovato morto un micetto (nella foto in gallery), mentre altri setti mancano all’appello. Potrebbero essere sotto le macerie, dicono all’OIPA, molto probabilmente morti. Il Comune, però, ha nel frattempo ripreso i lavori tanto da fare pensare ad un possibile smaltimento illecito delle carcasse. Ad ipotizzarlo è sempre l’OIPA di Brescia. Macerie più gatti morti, dunque. Un disastro, riferiscono sempre gli animalisti, forse aggravato dal fatto che l’ASL bresciana non avrebbe trasmesso al Comune i documenti relativi alla registrazione della colonia, avvenuta, su richiesta dell’OIPA, già nel dicembre scorso.

Il riscontro dato dal Comune – ha dichiarato Anna Corsini, Coordinatrice delle Guardie Zoofile OIPA di Brescia – è stato di completo disinteresse sia nei confronti dei felini uccisi, feriti e terrorizzati, sia del lavoro dei volontari che da oltre un anno si recavano quotidianamente ad accudire la colonia e a tenere pulita tutta l’area che li ospitava, nonostante la legge nazionale 281/91 sancisca che sono Comune ed ASL di competenza a dover provvedere alla sterilizzazione e alla cura dei gatti in libertà”. Disposizioni nazionali ma anche regionali. La legge della regione Lombardia n. 33 del 2009, evidenzia sempre l’OIPA di Brescia, sancisce che “i gatti che vivono in stato di libertà sono protetti ed è vietato maltrattarli o allontanarli dal loro habitat. Se il Comune, d’intesa con l’ASL competente, accerta che l’allontanamento si rende inevitabile per la loro tutela o per gravi motivazioni sanitarie, individua altra idonea collocazione, nel rispetto delle norme igieniche”.

L’OIPA provvederà quindi a presentare una denuncia all’autorità giudiziaria chiedendo che vengano individuati i responsabili dei reati ipotizzati, ovvero uccisione e maltrattamento di animali.

Non è accettabile – hanno concluso dall’OIPA di Brescia – che siano solo i volontari delle associazioni a chiedere che venga rispettata la legge, mentre gli enti preposti agiscano nel totale disprezzo della normativa vigente, ma soprattutto della vita“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO:

VEDI VIDEO: